ALITALIA

Alitalia, governo in pressing sulla cordata. Fs vede Lufthansa

Sabato 12 Ottobre 2019
Man mano si avvicina il 15 ottobre, data di scadenza per la presentazione delle offerte vincolanti per il salvataggio di Alitalia, si moltiplicano le voci di una proroga del termine e gli incontri per definire il piano di salvataggio. A decidere della proroga saranno, formalmente, i commissari straordinari. Ma il governo avrà l'ultima parole.

Secondo indiscrezioni lunedì o già nel week-end il premier Giuseppe Conte potrebbe sentire i vertici di Fs e Atlantia per essere aggiornato sul dossier. Mentre L'amministratore delegato di Fs Gianfranco Battisti lunedì pomeriggio dovrebbe incontrare Lufthansa e alla riunione sarebbe prevista anche Atlantia. Sempre per il 15, Atlantia ha riaggiornato il suo consiglio di amministrazione. Al termine della riunione di martedì prossimo il cda della società che fa capo alla famiglia Benetton dovrebbe esprimere il proprio orientamento sia sul dossier, sia sull'andamento della trattativa sia su una sua eventuale disponibilità a proseguire la trattativa in caso di proroga.

Negli ultimi giorni il riproporsi di Lufthansa sembra aver ulteriormente complicato il dossier. La lettera inviata dal
vettore tedesco alla capocordata Fs e al ministero dello Sviluppo economico, nella quale ci si limita a proporre un
«accordo commerciale», di per sé non sufficiente senza un impegno nel capitale, potrebbe finire per rivelarsi una manovra di disturbo che indebolisce ancora di più la compagnia tricolore. Tanto più che Lufthansa si propone in alternativa all'altro partner industriale, l'americana Delta Airlines.

Intanto pur in amministrazione straordinaria, Alitalia continua a rafforzarsi sulle rotte intercontinentali, anche nel mese di settembre ha registrato un aumento dei ricavi pari all'1,8% e un aumento dei passeggeri trasportati (+3,6%). È il ventitreesimo mese consecutivo che Alitalia continua a crescere sulle rotta a lungo raggio.

D'altra parte, a settembre la liquidità di cassa è scesa a 310 milioni di euro, con un calo di 51 milioni rispetto ad agosto. Ogni mese, la compagnia perde dai 20 ai 50 milioni. Quest'ultimo calo benché previsto, lascia pensare che la società ha ancora liquidità fino a fine anno, poi o riprende a volare con la nuova proprietà o sarà necessario rinnovare il prestito ponte, molto probabilmente con un ammontare inferiore, infatti 250 milioni sembrerebbero sufficienti a dare la liquidità necessari per prolungare la trattativa.

La mossa di Lufthansa è malvista dai sindacati. Otto mesi fa, il gruppo guidato da Carsten Spohr si era offerta di salvare Alitalia al prezzo di un taglio di 6.000 dipendenti e a costo zero. Non solo, l'ingresso dei tedeschi imporrebbe ad Alitalia di uscire dall'alleanza SkyTeam con Delta e Air France-Klm e quindi pagare una penale da 300-350 milioni di euro.

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