Pnrr, Enrico Giovannini: «Vicino all'obbiettivo, Italia più connessa»

Il governo ha centrato 35 traguardi dei 51 concordati per la fine dell’anno

Pnrr, Giovannini: «Vicino all'obbiettivo, Italia più connessa»
di Luca Cifoni e Jacopo Orsini
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Venerdì 3 Dicembre 2021, 00:07 - Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre, 17:16

La corsa è lunga, ma il Paese si trova già ad accelerare. La sfida del Pnrr è stata al centro del webinar “#Italia2030. La rivoluzione obbligata” organizzato ieri da MoltoEconomia, il periodico dei quotidiani del gruppo Caltagirone Editore. Il punto per il governo lo ha fatto Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, ricordando in particolare come il suo dicastero sia «in dirittura d’arrivo su cinque riforme» avendone già fatte due previste per il 2022. Tutto l’esecutivo è impegnato a raggiungere 51 tra traguardi e obiettivi fissati al 31 dicembre di quest’anno e - come confermato proprio ieri dal ministro dell’Economia Franco - sono 35 quelli già centrati.

Per quanto riguarda nello specifico, il Mims hanno appena ottenuto l’intesa degli enti territoriali in Conferenza unificata una serie di provvedimenti che erogano 2 miliardi per le infrastrutture idriche e i sistemi di approvvigionamento, 630 milioni per migliorare i collegamenti delle Zone economiche speciali (Zes), 600 milioni per realizzare delle piste ciclabili urbane e turistiche. In tutto sono 3,2 miliardi con i quali il dicastero di Giovannini ha quasi completato la ripartizione delle risorse di propria competenza. Secondo il ministro, l’Italia del 2030 sarà «un Paese in cui si vivrà meglio e le aziende avranno migliori interconnessioni, più possibilità di connettersi con porti, aeroporti, ferrovie, in modo da ridurre costi di trasferimento di merci e passeggeri». Ed allo stesso tempo «un Paese più sostenibile grazie al rinnovo del parco rotabile ma anche dei sistemi di riscaldamento».

 

LE INFRASTRUTTURE

Restando in tema di infrastrutture, al webinar è intervenuto Massimo Nordio, vice presidente di Volkswagen Group Italia, che ha sottolineato l’importanza delle risorse destinate alla mobilità elettrica e in particolare la decisione di puntare «750 milioni di euro per una rete di ricarica capillare e diffusa e di qualità, perché è quella che fa la differenza: cioè caricare l’auto in tempo limitato, 30 minuti». Decisivo, secondo Nordio, anche il sostegno dell’acquisto dei veicoli elettrici, che hanno un prezzo più alto rispetto a quelli a benzina ma con un gap in riduzione. «Tra 2-3 anni - ha aggiunto - il prezzo sarà equivalente se non minore».
Angelo Trocchia, amministratore delegato di Safilo, si è soffermato invece su digitalizzazione e smart working. «Il Covid ha dimostrato che lo smart working funziona - ha detto - Il processo nato per rispondere a un’emergenza ci ha dato un insegnamento: se una persona è contenta di stare a casa, riesce a lavorare benissimo e anzi ancora meglio». Tuttavia, ha avverito, «digitalizzazione e smart working devono andare mano nella mano con la formazione».

Livio Proli, amministratore delegato di Missoni, ha sottolineato che «con la pandemia ci siamo adattati alle sfide contemporanee» la digitalizzazione e i mercati asiatici e della Cina, «ma sotto il cappello di Lifestyle Missoni. È un marchio globale che oggi si fa riconoscere, la sua forza è nell’artigianalità e nel Made in Italy». «Con la pandemia - ha proseguito Proli - si stanno ridefinendo mercati e consumi» e il Covid ci ha «insegnato che quello che conta è la salute psicofisica e il benessere».

GLI INVESTIMENTI

Giovanna Della Posta, ad di Invimit Sgr, ha evidenziato invece l’importanza per l’Italia di «attrarre capitali esteri e investire sull’economia reale». «Bisogna stare al passo con l’offerta internazionale, ma abbiamo bisogno di stabilità e di fiducia nel nostro Paese e che gli investitori sappiano che quando arrivano in Italia trovano l’humus per instaurare un rapporto di fiducia che duri nel tempo», ha osservato.
«Ci troviamo in un momento in cui la trasformazione è obbligata, meglio farlo subito con i fondi messi a disposizione dall’Europa che farlo negli anni successivi quando i fondi pubblici potrebbero essere meno disponibili - sono state le parole di Pasquale Salzano, presidente di Simest - La pandemia ha cambiato l’imprenditore che si rivolge a noi: prima erano mille imprese di media dimensione, negli ultimi due anni siamo arrivati a 13mila e sono soprattutto piccole imprese che hanno necessità di trasformarsi».
Fabio Lazzerini, amministratore delegato di Ita Airways, ha parlato delle prospettive della nuova compagnia.

«Possiamo garantire una compagnia efficiente, con collegamenti interni e intercontinentali. E che non metta le mani nelle tasche degli italiani. Essere efficienti vuol dire stare sul mercato con le proprie forze», ha affermato.
Il processo di modernizzazione e digitalizzazione del Paese insomma «è innescato - sono state le conclusioni di Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani - anche se siamo ancora all’inizio. Il fulcro di tutto è il Pnrr che si muove nella direzione giusta. L’obiettivo è portare la crescita del Paese verso il 2 per cento all’anno in termini reali».

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