Maria Grazia Cucinotta: «Aggredita a Parigi, avevo 20 anni». L'attrice e Luxuria alla Sapienza contro la violenza di genere

Mercoledì 25 Novembre 2020 di Lucilla Quaglia

“Avevo vent’anni, ero a Parigi, e fui aggredita. Andai a denunciare il fatto e in un primo tempo non mi credettero. Poi insinuarono che la mia bellezza mediterranea avesse provocato l’assalitore”. Maria Grazia Cucinotta è un fiume in piena di ricordi quando interviene, collegata in streaming dalla sua casa, sul triste fenomeno della violenza contro le donne. Lei che sul tema ha scritto un libro, “Vite senza paura”, e creato la onlus omonima. E lo fa nel giorno in cui va in onda l’evento conclusivo del corso di formazione in “Culture contro la violenza di genere: un approccio transdisciplinare”, tenuto dall’Università La Sapienza. Cornice: la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.

Violenza, alla Sapienza incontro con la ministra Bonetti, Maria Grazia Cucinotta e Vladimir Luxuria

Nato su iniziativa delle Facoltà di Medicina e Odontoiatria e di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione, il corso ha coinvolto anche le Facoltà di Giurisprudenza, Lettere e Filosofia, Medicina e Psicologia. L'obiettivo è stato fornire alle corsiste e ai corsisti gli strumenti conoscitivi per promuovere una nuova cultura capace di contrastare la violenza di genere attraverso approcci e competenze differenti, utili all'acquisizione di una prospettiva critica e transdisciplinare sul fenomeno. 
Alla prima edizione del corso, che si è tenuta da luglio a ottobre in modalità telematica, hanno preso parte oltre 200 iscritti provenienti da tutta Italia, tra i quali studentesse e studenti, giuriste e giuristi, professioniste e professionisti sanitari, volontarie e volontari, membri delle Forze dell'Ordine, esperte ed esperti del settore. Insieme a oltre 25 docenti di scienze sociali, politiche, mediche, giuridiche, psicologiche e umanistiche dell'Ateneo, hanno preso parte alle attività didattiche anche studiosi di altre università italiane, ricercatori dell'Istituto nazionale di statistica e membri di associazioni nazionali e locali.
Al dibattito in streaming, moderato da Giorgia Cardinaletti, prende parte anche Vladimir Luxuria, politica ed attivista per i diritti LGBT+, che invita le donne ad essere più unite nella lotta di parità di genere. “Per tanto tempo – dice – hanno tentato di punire la mia parte femminile, visto che avevo tradito quella maschile, ritenuta da molti superiore. Quindi l’obiettivo è davvero comune, visto che da ambo i fronti si combatte la mentalità patriarcale”. "E bisogna fare in modo - aggiunge la Cucinotta - che le donne smettano di essere le prime nemiche delle donne".

La Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti invia un video in cui ricorda, tra le altre cose, l’importanza del numero antiviolenza 1522. All’evento partecipano anche la Rettrice eletta e Preside della Facoltà di Medicina e Odontoiatria Antonella Polimeni, il Preside della Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione Tito Marci e Giovanna Gianturco con Giovanni Brancato, rispettivamente direttrice e coordinatore didattico del corso. Ed è la direttrice a ricordare quel 25 novembre 1960, quando le sorelle Mirabal furono trucidate nella Repubblica Dominicana perché si erano opposte al regime del dittatore Rafael Trujillo. E da lì la ricorrenza legata al triste giorno. Chiusura dell'incontro a cura del Direttore del Dipartimento Comunicazione e Ricerca Sociale Alberto Marinelli. In punta di piedi.


 

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