I balneari dicono no ai box in plexiglass sulle spiagge del Lazio

La spiaggia santa severa
di monica martini
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Venerdì 17 Aprile 2020, 15:31

Bocciata l’ipotesi di box in plexiglss sulle spiagge del litorale romano.Per Federbalneari l’unica soluzione attuabile  per limitare le presenze dei bagnanti e i rischi di contagi da covid 19  sui lidi di Ladispoli, Santa Severa, Santa Marinella, Civitavecchia e Tarquinia è prevedere un sistema di prenotazioni, anche on line, di sdraio e ombrelloni.

Il presidente di Federbalneari Marco Maurelli definisce asssurdo e impraticabile il progetto proposto da un’azienda modenese che ha generato incredulità e spavento tra gli imprenditori balneari del Lazio. “Abbiamo ricevuto tantissime telefonate da parte dei nostri associati che chiedevano chiarimenti su quella che è stata fatta passare come soluzione per salvare la stagione balneare mentre - afferma Maurelli - è  solo la proposta,seppur scenografica e di effetto, di un’azienda. In un momento così drammatico per il settore turistico balneare, con un comparto praticamente sull’orlo dell’abisso, c’è chi non trova di meglio che proporre ipotesi incredibili. Pensiamo piuttosto a un sistema di prenotazioni online che ci consenta di salvare il salvabile di questa stagione balneare”.

Federbalneari stima moltissime cancellazioni o mancate prenotazioni in tutte le località con un inevitabile collasso della filiera della “vacanza del mare” e, per questo, continua a guardare con fiducia all’azione della Regione con cui sta portando avanti in questi giorni un dialogo serrato, proprio per far fronte ad una situazione catastrofica. Per Federbalneari, quindi, l’ordinanza firmata ieri dalla Regione con cui si autorizza l’accesso agli stabilimenti per i lavori di manutenzione e pulizia è un passaggio fondamentale per consentire agli imprenditori di iniziare a lavorare, ma è necessario che si faccia al più presto chiarezza  sulle misure di tutela della salute anti covid 19 da attuare in spiaggia per l’avvio e il salvataggio della stagione. Avvio della stagione  che però non dovrà avvenire a qualsiasi costo, ma solo approvando la richiesta formalizzata da Federbalneari al Governo, cioè di prorogare la scadenza al 2033 delle concessioni demaniali. 
 

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