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Andrea Andrei
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di Andrea Andrei

Apple iOS 14, perché l'aggiornamento software potrebbe essere un autogol per la Mela

Apple iOS 14, perché l'aggiornamento software potrebbe essere un autogol per la Mela
di Andrea Andrei
2 Minuti di Lettura
Lunedì 21 Settembre 2020, 17:13 - Ultimo aggiornamento: 17:17

Il successo planetario di Apple, che ha oggi un valore di oltre 2 mila miliardi di dollari (superiore al Pil di molti Paesi, Italia compresa), si potrebbe forse ridurre a una sola felicissima intuizione: la semplicità. La grandezza e la genialità del fondatore Steve Jobs fu proprio questa: comprendere che la tecnologia doveva essere ai limiti del minimalismo, perché si rivelasse accessibile a tutti. Pensiamo al primo iPhone: un solo pulsante, una sola icona per ogni singola funzione. Qualcosa insomma che può essere usato anche da un bambino e che proprio per questo è più rapido ed efficiente. Spesso chi ama acquistare i costosi prodotti Apple lo fa - comprensibilmente - proprio per questo: avere un software affidabile, fluido, semplice, che cambia nella forma ma che è sempre identico nel modo di utilizzarlo.

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Tutto questo fino a mercoledì scorso, quando gli utenti hanno potuto scaricare l'ultimo aggiornamento di iOS. Rinnovato in parte nel design (sempre gradevole), iOS 14 ha introdotto alcune funzioni, tra cui quelle dei widget modulabili (il meteo, le foto, ecc.). Diventa così possibile personalizzare la schermata Home, a cui è stata aggiunta anche una libreria delle app, già divise per categorie. Se vi state chiedendo dove abbiate già visto una cosa simile, è presto detto. Su Android, il cui problema principale sta proprio nella ridondanza: una sola funzione si può attivare in tanti modi. Più libertà? Forse. Più confusione, sicuramente.

andrea.andrei@ilmessaggero.it
 
 

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