Orca Lolita, no dei giudici alla liberazione dopo 50 anni in una vasca: animalisti indignati

Venerdì 12 Ottobre 2018 di Remo Sabatini
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Lolita, l'orca marina più sola del pianeta, nella sua piccola vasca che, a malapena, le permette di muoversi
"Lolita resta in carcere". Questo il grido disperato di centinaia di migliaia di attivisti che, fino all'ultimo, avevano sperato nella liberazione di Lolita, l'orca marina detenuta da quasi 50 anni in una vasca del delfinario di Miami, in Florida. La notizia, diffusa poche ore fa, ha colto tutti di sorpresa. Persino la direzione del Miami Seaquarium, è trapelato da ambienti vicini al noto delfinario statunitense, sembrava ormai rassegnato a perdere la stella dei suoi spettacoli.



E invece, niente. Lolita, l'orca più sola del pianeta, dovrà continuare a sopravvivere in quella vasca, più simile ad una tinozza, così come ha fatto per decenni. La decisione, presa da tre giudici della Corte d'Appello federale degli Stati Uniti che hanno rispedito al mittente le pressanti richieste di nativi americani, associazioni e gente comune che, da anni, si battono per il suo ritorno nelle acque dell'oceano.
Così, l'incosapevole Lolita, dovrà continuare a divertire il pubblico. Quel pubblico, per la verità sempre più scarso, che ancora la applaude dopo un salto, una piroetta. Dopo l'ennesimo tuffo "bagnatutti" che strappa sempre un sorriso.



Condannata a non rivedere quell'oceano che è proprio lì, a due passi. Dietro quelle tribune di un moderno Anfiteatro Flavio che, un giorno, la vedrà morire. Sola.
A mollo, dentro una vasca che è poco più di una tinozza, Lolita ricorda.
Ricorda quel giorno di tanto tempo fa quando, era l'8 agosto del 1970, la sua famiglia era stata circondata in mezzo all'oceano dello Stato di Washington, da motoscafi che si avventano armati di esplosivi. Ricorda la separazione delle madri dai loro piccoli e tutta quella insopportabile solitudine che non aveva mai provato prima. Aveva 4 anni.
In un attimo, sarebbe stata venduta al Miami Seaquarium, dove sarebbe arrivata poco più di un mese dopo.
Era il 24 settembre del 1970.
Le esibizioni cominciano praticamente subito. Fiumi di cola e montagne di popcorn diventano il suo nuovo ambiente. Abituata a nuotare per decine, centinaia di chilometri al giorno, lì, in quella vasca, fa fatica anche a girarsi.
Dal 1971 al 1980, divide la sua tinozza con Hugo, un maschio con il quale riesce ad accoppiarsi anche se, le successive gravidanze, non daranno mai frutto. Il suo Hugo, si suicida nel 1980 battendo con tutta la forza che ha, la testa contro la vasca. Da quel giorno, rimane sola.
Oggi, Lolita, ha 52 anni.
Ogni tanto, alcuni suoi simili, forse anche la sua famiglia, si avvicinano alla costa. Sott'acqua, il linguaggio delle orche è complesso ed i suoni emessi raggiungono formidabili distanze.
Qualche volta, Lolita li ascolta. Qualche volta poi, risponde. Immagina.


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