Due aquile reali uccise a fucilate, una era nel nido: pochissimi esemplari in Italia

Sabato 23 Maggio 2020 di Remo Sabatini
Due aquile reali uccise a fucilate. Una era nel nido. (immagine diffusa da Parco Nazionale dei Monti Sibillini)
Due aquile reali sono state uccise a fucilate. Gli episodi, condannati dal mondo ambientalista e venatorio, hanno riacceso le polemiche legate all'uso delle armi da caccia. La prima aquila, rinvenuta nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, in una località non distante da Montefortino in provincia di Fermo, seppure quasi mummificata, ha gli inequivocabili segni dei pallini che l'avevano colpita in diverse parti del corpo.

Diverso e, se possibile ancora più tragico, il secondo caso accaduto a poche ore di distanza dal rinvenimento della carcassa nel Parco marchigiano, che ha visto l'uccisione di un altro esemplare fucilato quando era ancora nel nido.

Quest'ultimo brutale episodio è avvenuto in Alto Adige a Gais, in Val Pusteria ed ha lasciato sgomenti. Così, mentre ulteriori analisi delle due aquile sono in corso, da più parti ci si interroga sulla incapacità dell'uomo nel riuscire a conservare la natura.

Con una apertura alare che supera i due metri, l'aquila reale è una vera e propria meraviglia dei cieli. Maestosa, quanto rara, nel Parco dei Sibillini è presente con 5 coppie nidificanti che costituiscono il principale nucleo dell'intero Appennino umbro-marchigiano. Ultimo aggiornamento: 11:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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