SICILIA

Cane barbaramente seviziato, bruciato e ucciso a Catania: caccia a due adulti e un ragazzino

Sabato 5 Settembre 2020 di Remo Sabatini
Il povero cane ucciso a Paternò. (immagini diffuse dall'associazione Cuori Randagi su Fb)

Sono ancora sconosciuti gli autori del terribile episodio che è costato la vita ad un povero cane randagio rinvenuto in fin di vita nei giorni scorsi a Paternò, nel Catanese. Atti di pura crudeltà che, stando alle testimonianze di alcuni giovani che avrebbero messo in fuga i tre aggressori, hanno colpito per ferocia inaudita. Teatro dei fatti, una stradina secondaria della strada provinciale 138 in contrada Gianferrante, nel territorio comunale di Paternò.

Cane "diventa" tigre con vernici tossiche, ira associazioni: «Abbandonato per strada»

La vendetta del cervo: incorna e uccide il cacciatore che lo aveva ferito il giorno prima

Uccisione del cane nuvola, il perito del Tribunale: «Escludo che a ucciderlo sia stata la balestra in sequestro»

Lì, come riportato anche dal presidente dell'associazione animalista Cuori Randagi, Massimo Anicito, tre persone, tra le quali un ragazzino, avrebbero lanciato una grossa pietra contro il cane. Non contenti, mentre il cane ferito cercava di darsi alla fuga, avrebbero cercato addirittura di darlo alle fiamme. Ustionato e malridotto e ormai stremato, il cane sarebbe riuscito a divincolarsi finendo in uno dei canaloni presenti nell'area. Così, con gli aguzzini in fuga e il cane in fin di vita, era scattato l'allarme che avrebbe portato immediati e purtroppo inutili soccorsi alla povera bestiola che è morta poche ore dopo a causa delle tremende ferite riportate. «Purtroppo, ha commentato Anicito di Cani Randagi, l'animale non ce l'ha fatta. troppe le ustioni e le gravissime sevizie». Sul caso è voluto intervenire anche il Sindaco di Paternò Nino Naso che, a Meridionews, ha dichiarato: «La polizia municipale farà l'impossibile per individuare i responsabili di questo gesto vile e vigliacco».
 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA