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Cardiochirurgia, sospeso il concorso per primario. La Asl: «Dobbiamo fare verifiche»

Cardiochirurgia, sospeso il concorso per primario. La Asl: «Faremo verifiche»
di Teodora Poeta
3 Minuti di Lettura
Giovedì 29 Luglio 2021, 08:47 - Ultimo aggiornamento: 08:51

La Asl ha sospeso il concorso per il nuovo primario di Cardiochirurgia all'ospedale Mazzini di Teramo. I quattro aspiranti proprio ieri, ad un giorno dalla prova orale che si sarebbe dovuta tenere oggi, si sono visti recapitare un’e-mail di poche righe da parte del dipartimento amministrativo dell’azienda sanitaria in cui si spiegava che il colloquio è stato sospeso in quanto è pervenuta l’istanza di autotutela di un candidato «che ha imposto ulteriori approfondimenti e verifiche istruttorie». Esattamente ciò che chiedeva chi quell’istanza di autotutela l’ha presentata, venerdì scorso, con tanto di preavviso da parte del proprio legale alla Asl, ma prima ancora si è rivolto alla procura per denunciare la presunta ammissione al concorso di colleghi cardiochirurghi che non avrebbero avuto l’anzianità di servizio, e quinti i titoli per poter aspirare a diventare primario.

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Una bufera i cui venti la stessa Asl, pochi giorni fa, aveva tentato di placare, sostenendo «la massima regolarità e trasparenza» da parte loro, tutto «nel pieno rispetto delle norme di legge». Aspetti che nessuno ha mai voluto mettere in discussione, tant’è che l’istanza di autotutela, come aveva anticipato il difensore del candidato, doveva servire proprio «per porre all’attenzione dell’azienda sanitaria teramana la delibera di ammissione dei candidati per l’esclusione di chi non ha i requisiti». E sembrerebbe che anche qualcun altro abbia inviato alla procura esposti su questo concorso tanto discusso. L’ennesimo che negli anni viene sospeso dalla Asl di Teramo e del quale ora si attendono con ansia le verifiche istruttorie. Era agosto del 2018 quando l’allora direttore generale Roberto Fagnano sospese il concorso per il primario della Chirurgia vascolare, pure in quel caso uno dei candidati aveva segnalato irregolarità relativamente, però, alla casistica chirurgica prodotta.

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Oggi, invece, al futuro direttore della Cardiochirurgia dell’ospedale Mazzini non sono richieste né capacità organizzative (oggettive), né tanto meno quelle tecniche (soggettive) come solitamente avviene. Nel bando di reclutamento a tempo determinato di un dirigente medico al quale verrà conferito, concorso volendo, l’incarico temporaneo di direttore si richiede solo l’anzianità di servizio «di sette anni, di cui cinque nella disciplina di Cardiochirurgia o in discipline equipollenti, e specializzazione nella disciplina di Cardiochirurgia o in una disciplina equipollente ovvero anzianità di servizio di dieci anni nella medesima disciplina». E meno male, visto che, stando a quanto adesso dovrà verificare anche la Asl, neanche questo requisito avrebbe uno degli aspiranti ammesso alla prova orale. Anzianità che, come da disposizioni di legge e così come evidenziato nell’esposto presentato alla procura, deve essere maturata nelle amministrazioni pubbliche, istituti di ricovero e cura della persona a carattere scientifico, istituto o cliniche universitarie e istituti zooprofilattici sperimentali, con l’esclusione di strutture private anche se convenzionate.

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