Giulianova, 14enne falciato in bici mentre gioca a Pokemon go

Domenica 24 Luglio 2016 di F. Marcozzi e G. Sgardi
GIULIANOVA Falciato mentre insegue un Pokemon in bici. Dopo la diciottenne incinta del Missouri, investita da un minivan in mezzo alla strada dove si era avventurata per catturare un mostriciattolo virtuale, prima o poi doveva succedere anche in Italia. Ed è successo a Giulianova, in Abruzzo, dove un ragazzino di 14 anni si è salvato per miracolo dalle insidie del giochino-applicazione che sta diventando un fenomeno sociale.

L'altra sera gran spavento sul lungomare della città adriatica quando un'auto non ha potuto evitare il baby ciclista. Il ragazzino, pedalando a tutta velocità senza guardare ai pericoli, da via Thaon De Revel, è sbucato sul viale che costeggia la riviera. In pratica è finito sotto le ruote di una vettura che stava già impegnando l'incrocio, ad andatura ridotta. Il 14enne in bici è stato colpito di lato, sbalzato a terra e rotolando è finito contro un segnale stradale. Mentre il 118 portava il ferito in ospedale, l'investitore sotto choc ha iniziato a raccontare che il ragazzino era sbucato a testa bassa dalla via laterale guardando fisso il telefonino.

LA DINAMICA
Quello che era inizialmente solo un sospetto, ha trovato conferma al pronto soccorso dove il minorenne, insanguinato, dolorante, ma con ferite al gomito e a una gamba di pochissimo conto, ha raccontato tra mille scuse la verità. È vero, lui pedalava a tutto gas senza pensare a nulla se non ad acchiappare un Pokemon comparso sullo schermo dello smartphone. È finita lì, con il ragazzetto che si è assunto tutta la colpa ringraziando il cielo di poter tornare subito a casa.
 
Guarda caso l'incidente si è verificato in provincia di Teramo dove la caccia al Pokemon è così virale da aver indotto l'Università del capoluogo a dedicare una giornata di studi al mostriciattolo. Organizzata dal delegato del rettore al welfare studentesco, Christian Corsi insieme a un gruppo di studenti, si terrà mercoledì 27 luglio in centro storico. «L'iniziativa - spiega il professor Corsi - vuole essere un'interessante analisi dei comportamenti sociali in riferimento alle nuove tecnologie e una nuova occasione per rafforzare il legame tra Università, città e studenti. Il fenomeno non va banalizzato, ma letto in tutta la sua complessità». In pratica l'Ateneo teramano, osservando i comportamenti, le interazioni, la mimica di chi partecipa al gioco, parlando con gli stessi cacciatori di animaletti, cercherà di capire su basi sociologiche che cosa ha trasformato Pokemon Go in un fenomeno planetario.

A Giulianova, dove in questi giorni non poteva non tenersi un Pokemon-raduno, nessuno si stupisce del rischio corso dal ragazzino in bici. Ormai alle follie da mostriciattolo sono abituati. Come il signore che racconta: «L'altro giorno ero in fila in cassa al supermercato. Un papà con un bimbo per mano, agitatissimo, ha chiesto di poter passare avanti. Pensavamo a una vera urgenza. L'uomo, per ringraziare, si è giustificato: scusate tanto, mio figlio ha visto un Pokemon sulla vetrina e lo deve proprio acchiappare». Ultimo aggiornamento: 25 Luglio, 08:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

L’asse Ficcardi–Cacciatore, la coppia che punta l’indice

di Simone Canettieri

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma