Pescara ricorda il primo bombardamento del 31 agosto 1943

Pescara devastata dopo il primo bombardamento del 31 agosto 1943
di Fabio Barone
2 Minuti di Lettura
Martedì 31 Agosto 2021, 13:31

È il 31 agosto del 1943, ora di pranzo, quando l’aria si riempie di un suono allarmante: è la sirena che annuncia il bombardamento dei velivoli americani B-24 Liberator. Solo il primo di altri tre attacchi (14, 17 e 20 settembre) che rendono la città di Pescara un macabro spettacolo di macerie e vittime, che si dice oscillino fra le 600 e le 3.000. Un impasto di polvere, calcinacci e grida il cui ricordo echeggia ancora negli anni come un’ingiustizia, un’operazione mossa certo dall’intento di liberare Pescara dalla doppia tenaglia fascista e nazista, ma il cui risultato produsse lutto e distruzione. Per questo oggi alle 13,20 è risuonato lungo tutta la costa pescarese il rumore dei motori dei velivoli americani, e sarà letta una breve scheda tratta da pagine del volume «L’Italia sotto le bombe – Guerra aerea e vita civile 1940-1945» (Laterza) di Marco Patricelli, interpretate dagli attori Giulia Basel e Alessio Tessitore i quali racconteranno ai bagnanti cosa accadde il 31 agosto di 78 anni fa. L’Amministrazione comunale cittadina vuole inoltre rendere omaggio alle vittime civili e militari, ai feriti, ai mutilati e agli orfani del bombardamento con una cerimonia istituzionale che prenderà il via nel pomeriggio alle 18.45, in Largo Chiola (piazza Italia), dove sarà depositata una corona ai piedi della lapide che ricorda le vittime. Il sindaco Masci e il presidente del Consiglio comunale Marcello Antonelli commentano così la cerimonia: «Il Comune celebra puntualmente e in rigorosa prospettiva storica una delle pagine più dolorose dell’esperienza della città di Pescara, nel ricordo delle vittime e con il coinvolgimento delle istituzioni a tutti i livelli e delle rappresentanze dei corpi militari. Un doveroso momento di riflessione per tramandare ciò che è stato e perché. Proprio grazie a questa amministrazione Pescara ha aderito alla rete delle città bombardate nella seconda guerra mondiale in un disegno nazionale sulla memoria storica». Insieme a loro Anpi Pescara, Fiab Pescarabici, Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra – Pescara, con il patrocinio della Provincia di Pescara, ripropongono “Pescara ha Memoria” con una una pedalata simbolica dal Monumento ai caduti fino alla Lapide posta sul muro della vecchia Stazione; in piazza del Sacro Cuore letture di brani tratti da “Il cielo è rosso” di Giuseppe Berto, e una drammatizzazione di alcune testimonianze curata dalla compagnia Kairos e realizzata dai ragazzi del Liceo Mibe di Pescara.

© RIPRODUZIONE RISERVATA