Manovra, soldi per scuola vigili del Fuoco e Comuni. Biondi: «Pd voleva tagliare 3 milioni»

Manovra, soldi per scuola vigili del Fuoco e Comuni. Biondi: «Pd voleva tagliare 3 milioni»
di Stefano Dascoli
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Domenica 20 Dicembre 2020, 11:03 - Ultimo aggiornamento: 11:12

L’AQUILA – “Il Pd voleva tagliare tre milioni di euro al Comune dell’Aquila. La deputata Pezzopane non sa neanche quello che scrive o firma. Il partito non ha ritenuto di avvisare il sottoscritto: o perché ha ispirato il taglio o perché lo ha subito e, dunque, dimostra di non essere in grado di tutelare gli interessi di città e Cratere”. Lo ha detto il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, nel corso di una conferenza stampa convocata urgentemente su Teams, questa mattina, per spiegare gli esiti di quella che ha definito una “nottata proficua” per la città e il Cratere sismico. In nottata, infatti, la legge di Bilancio nazionale è stata votata in quinta commissione Bilancio, alla Camera. Visti i tempi stretti, è assai probabile che quello varato sarà il testo che approderà in aula, anche al Senato. 

“La bella notizia per la città – ha detto Biondi - è che dopo un lavoro di molti mesi è stata formalmente finanziata l’istituzione della scuola formazione del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Facendo le dovute, proporzioni è dal 1992, da quando è stata inaugurata la scuola della Guardia di Finanza a Coppito, che non c’era un interesse cosi importante nei confronti della città. Il lavoro è stato preceduto dal decreto del Ministro degli Interni Lamorgese, che necessitava, però, delle risorse. Sono stati previsti quindici milioni in tre anni. Devo ringraziare il nostro “ambasciatore”, il senatore Gaetano Quagliariello, per le buone relazioni romane. Il Corpo dei Vigili del fuoco ha aderito immediatamente alla nostra proposta. Stipuleremo una convenzione entro i primi sei mesi del 2021”. 

Una delle ipotesi, ha spiegato Biondi, è quella di riconvertire alcune piastre del Progetto Case per dare il senso del riuso del patrimonio e del non consumo di ulteriore territorio. “E poi ci piace la narrazione – ha aggiunto il sindaco -: i vigili del fuoco che qui hanno assistito la popolazione, la realizzazione di case per gli sfollati, provvisorie, il loro utilizzo per altri scopi, così importanti”. Biondi nei ringraziamenti ha citato ancora il ministro Lamorgese, il suo capo di Gabinetto, il prefetto Bruno Frattasi (ex capo del Dipartimento dei Vigili del fuoco), il ministero dell’Economia e delle Finanze e in particolare Alessandro Goracci, il capo di Gabinetto di Palazzo Chigi (“Anche questa volta si è riconfermato amico della città, con lui abbiamo già lavorato al rifinanziamento della ricostruzione”). “La scuola – ha proseguito Biondi - dovrà essere accompagnata nel suo percorso di nascita e crescita. Confidiamo che le conoscenze acquisite siano strumento indispensabile a supporto di questa operazione ambiziosa che avrà anche importanti ricadute economiche”. Indiziato speciale è il Progetto Case di Sassa NSI, “vicino all’aeroporto di Preturo, su cui c’è aperto un discorso per farne un hub di Protezione civile,  e non troppo lontano dal Comando regionale dei vigili del fuoco”. Il Corpo ha bisogno soprattutto di aule e foresteria, trattandosi di una vera e propria scuola. 

Biondi ha attaccato Stefano Palumbo, il capogruppo del Pd in Comune: “L’istituzione della scuola è anche la risposta a chi dice che L’Aquila ha perso centralità nelle dinamiche nazionali. Ricordo, solo in questo ultimo periodo, la stabilizzazione della Sovrintendenza, il finanziamento stabile per il Maxxi,  l’emendamento del senatore Quagliariello e del premio Nobel Carlo Rubbia per stabilizzare il contributo al Gssi, l’istituzione in città del Nucleo  dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale e la sede dell’autorità regionale gestione dei rifiuti. Tutto mi sembra meno che c’è stata una perdita di centralità”. 

Sempre in nottata è arrivata la notizia del rifinanziamento concesso al Comune dell’Aquila e a quelli de Cratere per compensare le minori entrate e le maggiori uscite causa sisma.  “E’ stato stabilito solo per il 2021 e non per un triennio, come chiedevo. Al Comune dell’Aquila andranno 10 milioni  mentre a quelli del Cratere un milione a fronte del milione e mezzo richiesto e consolidato. La Pezzopane non sa neanche quello che scrive e firma”. 

Qui Biondi ha svelato un retroscena. “Questo emendamento – ha detto - prevedeva un’aggressione ai Comuni dell’Aquila e del Cratere. So che il gruppo dirigente del Pd si era visto e aveva notizia di un taglio. Evidentemente si voleva costringere il Comune a contrarre la spesa. Ancora una volta sono state messe davanti le esigenze di partito e contrasto all’amministrazione comunale. Avremmo dovuto tagliare servizi, investimenti, sostegno a iniziative comunali. Lo posso dimostrare con le carte. Il primo emendamento presentato dalla Pezzopane prevedeva 10 milioni per il Comune dell’Aquila e 1,5 per il Comuni del Cratere, ma è andato disperso. Ieri mattina sono stato raggiunto da una telefonata che mi informava di un emendamento, riformulato, che prevedeva 7 milioni per il Comune dell’Aquila. Sono riuscito a intervenire e devo ringraziare, non lo faccio per questioni di partito, il vice presidente della Camera Fabio Rampelli, il presidente del gruppo dei deputati di Fratelli d’Italia Francesco Lollobrigida e Paolo Francassini, componente della commissione Bilancio che segue le questioni del terremoto. Loro mi hanno avvisatao mentre il Pd non ha ritenuto di farlo o perché sono gli ispiratori o perché il taglio l’hanno subito e, quindi, non sono in grado di tutelare gli interessi della città e del Cratere. Ho ridato sfogo alla mia indole, stavolta solo telefonicamente – ha incalzato Biondi – e grazie a una correzione a penna nottetempo e alla firma Francassini, a cui è stato poi attribuito l’emendamento, è stato sventato un taglio ai servizi dell’ente. Purtroppo la stessa cosa non è avvenuta per i Comuni del cratere che avranno un taglio di mezzo milione di euro”. 

“L’emendamento – ha proseguito Biondi - porta il nome e non la firma dell’onorevole Pezzopane. Il fatto che ne abbia rivendicato la paternità è singolare. Lei ha scritto che l’emendamento è l’ennesima prova dell’impegno del governo. Su questo ci credo anche perché Goracci mi aveva assicurato, non c’era contrarietà. Lei lo ha firmato in “zona Cesarini” perché forse si è vista scavalcata da altri gruppi che tendono a rispettare il territorio”. 

L’altra notizia emersa è il rifinanziamento della ricostruzione privata. “Lo aveva già annunciato Conte ai sindaci del Cratere, a ottobre – ha detto Biondi – ed è stato confermato. E’ contenuto nel fondo per le spese indifferibili e dovrebbe valere, ma dobbiamo attendere la certezza matematica, circa 2,8 miliardi su base quinquennale: 800 milioni per il 2021 e 500 per gli anni seguire”. 

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