Incendio nel palazzo, quindici inquilini evacuati: anche un neonato

Incendio nel palazzo, quindici inquilini evacuati: anche un neonato
di Alfredo d'Alessandro
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Giovedì 6 Gennaio 2022, 08:49

Gli operai stavano eseguendo gli ultimi lavori di isolamento delle canne fumarie, con la posa in opera della guaina impermeabilizzante,e il cannello del gas era acceso quando sono partite le fiamme che, in pochi minuti, hanno avvolto l'intera struttura in legno del tetto appena realizzata. Momenti di panico ieri pomeriggio ma per fortuna nessuno si è ferito o è rimasto intossicato, fra i proprietari dei sei appartamenti al civico 5 di via Carecini (Chieti) una traversa di via Madonna delle Grazie, al Tricalle, a pochi metri dalla chiesa, un palazzina di tre piani dove da agosto sono in corso i lavori del bonus 110% da parte di un'impresa di Chieti.

Una quindicina le persone evacuate, compreso un neonato, otto quelle per le quali lo stesso titolare dell'impresa, giunto sul posto, si è adoperato per trovare una sistemazione. Erano le 16.45 quando è scoppiato l'incendio, i primi a cercare di spegnere il fuoco sono stati gli operai, con l'estintore, ma nulla hanno potuto. L'allarme però era già scattato e dopo pochi minuti dopo sono giunte 3 squadre dei Vigili del Fuoco con una quindicina di uomini, due funzionari, due autoscale provenienti dai comandi di Chieti e Pescara, una squadra di Ortona, due autobotti e due autopompe serbatoio per spegnere un rogo molto insidioso oltretutto perchè si è sviluppato in una intercapedine, generando fiamme che erano ben visibili dall'intera vallata e un fumo acre che ha invaso l'intero edificio e la tromba delle scale.

E solo per caso non è esplosa la bombola dalla quale, a quanto pare, il gas è fuoriuscito da solo disperdendosi nell'aria. Secondo una prima ricostruzione, è probabile che la fiamma del cannello abbia scaldato un pannello di legno sotto il quale c'era l'isolante, un materiale che, a contatto con il calore del legno, ha preso fuoco generando il rogo che ha distrutto un tetto a doppio strato con travi al centro. Le due abitazioni che si trovano sotto il tetto sono inagibili a causa dell'acqua, quanto al resto dell'edificio solo oggi, forse, si saprà in che condizioni strutturali si trova visto che le operazioni di spegnimento sono andate avanti per ore. Gli uomini della Volante della Questura, e la vice dirigente della Squadra Mobile, Nicoletta Giuliante, hanno sentito gli operai per cercare di ricostruire l'accaduto, del fatto è stato informato il magistrato di turno, il sostituto procuratore della Repubblica Marika Ponziani. Sul posto anche i Carabinieri e la Polizia Locale. 

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