Giuseppe Finori, l'imprenditore morto di Covid gestiva impianti sciistici: non era vaccinato

L'uomo, 62 anni, si era contagiato durante le vacanze di Natale

Covid, morto l'imprenditore Giuseppe Finori: gestiva impianti sciistici
di Tito Di Persio
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Giovedì 3 Febbraio 2022, 08:19 - Ultimo aggiornamento: 08:26

Il Covid fa un'altra vittima nel teramano: l'imprenditore Giuseppe Finori, aveva 62 anni e non era vaccinato. Originario dell'anconetano ma da molti anni residente a San Benedetto, dove era molto conosciuto negli ambienti del circolo nautico Sambenedettese. Si era trasferito nel 2019 ai Prati di Tivo dopo aversi aggiudicato insieme al figlio Marco la gara d'appalto dell'impianto di risalita per le piste da sci.

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Stando a quando si apprende si era contagiato durante le vacanze di Natale. Il giorno prima di Capodanno le sue condizioni di salute si erano improvvisamente aggravate e la compagna decise di chiamare i soccorsi per il ricovero ospedaliero. «Ha lottato come un leone per oltre un mese. Ma nella notte tra lunedì e martedì ha avuto un'altra crisi che se l'è portato via», dice un amico. A dare la notizia della sua scomparsi il figlio Marco sui social: «Ciao pà, ora potrai navigare i mari di tutto il mondo», con sotto un video mentre lo ritrae navigare su uno yacht mentre ascolta a tutto volume la canzone Ogni Volta dell'artista Vasco Rossi. Sotto centinaia di messaggi di cordoglio ai famigliari.

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«Ciao Peppe, compagno dì tante riunioni in giro per l'Italia e compagno dì camera negli alberghi. Quante chiacchiere, quanti progetti, quante risate. Oggi appresa la notizia, è stata un tuffo al cuore! Le mie condoglianze più sentite alla famiglia. Ci mancherà il tuo sorriso!», Ieri mattina alle 11 si sono tenuti i suoi funerali nella chiesa di Sant'Antonio da Padova a San Benedetto. C'era tantissima gente per dagli l'ultimo saluto. Il figlio Marco durante l'omelia dopo un commovente ricordo del padre ha ringraziato pubblicamente il personale medico e operatori sanitari del Mazzini sia per l'umanità che per la professionalità. Presente alla messa anche l'ex sindaco di Pietracamela Michele Petraccia, che ha detto: «Giuseppe si era integrato benissimo nella nostra zona. Mi spiace perché la sua attività è stata rilevata a pochi mesi prima della pandemia e non ha potuto esprimere tutto il suo potenziale da imprenditore lungimirante».
 

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