Coronavirus, Lorenzo uscito dalla Cecchignola: è finalmente tornato a Pescara

Venerdì 21 Febbraio 2020 di Alessandra Di Filippo
E' tornato finalmente a casa, nella sua città, Lorenzo Di Berardino, lo studente pescarese di 22 anni, fra i 55 italiani provenienti da Wuhan che sono rimasti in isolamento per 17 giorni alla Cecchignola. Ieri pomeriggio, attorno alle 18, ha potuto riabbracciare, dopo mesi, i suoi genitori. Ad attenderlo fuori dai cancelli della cittadella militare c'erano il papà Giulio, avvocato, e la mamma Alessandra Genco, consigliera Pari Opportunità della Regione Abruzzo. C'erano anche il 3 febbraio, giorno in cui Lorenzo era rientrato in Italia con il Boeing dell'Aeronautica militare. Ma in quel caso, non era stato possibile vederlo neppure da lontano. Ieri, le lacrime e la gioia. Fra i tre c'è stato un commovente abbraccio.

«Sono lacrime di gioia – ha commentato il padre -. Non lo vedevamo da agosto». Da quando cioè il ragazzo, che studia Giurisprudenza con indirizzo internazionale all'università di Trento, era partito per la Cina per seguire, in quello che poi sarebbe diventato l'epicentro dell'epidemia di Coronavirus, un semestre di studio. Emozionato e felice, alla vista dei suoi cari, Lorenzo ha concesso solo una breve battuta ai cronisti. Una battuta sugli altri italiani con cui ha condiviso più di due settimane di quarantena. «Ci siamo finalmente visti senza le mascherine – ha detto - ,ora sì che ci conosciamo a viso intero». Poi è salito sull'Alfa 166 blu del nonno, guidata dal papà, che in serata lo ha riportato a Pescara, fra i suoi affetti e i suoi amici. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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