Bloccato straniero sospetto, nello zaino cinque chili di droga

Domenica 25 Agosto 2019
La stazione centrale di Pescara
Andava in giro con uno zaino pieno zeppo di droga. Circa cinque chili e mezzo di marijuana che, una volta immessi sul mercato, avrebbero fruttato almeno 60 mila euro. In manette a Pescara un corriere nigeriano di 26 anni. Il giovane è stato fermato e arrestato, due giorni fa, dai militari del nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza, coordinati dal tenente colonnello Luca Laura, nel piazzale davanti alla stazione ferroviaria.

Nell'ambito dei controlli, che da settimane stanno effettuando in questa e altre zone sensibili della città, i finanzieri hanno notato al terminal bus il nigeriano scendere da un pullman, insieme ad altri connazionali, con uno zaino sospetto in spalla. Dopo averlo seguito per un po', lo hanno bloccato e perquisito. Ben nascosti all'interno della sacca, vi erano due voluminosi involucri impacchettati con del cellophane trasparente, dentro i quali vi era la marijuana. Per eludere il fiuto dei cani antidroga, gli involucri erano stati impregnati di mentolo. Per il giovane, è scattato immediato l'arresto. Su disposizione del pm di turno, Anna Benigni è stato rinchiuso in carcere.

Ora le indagini puntano a capire a chi tutta quella droga fosse destinata, a chi il nigeriano, giunto appositamente da fuori regione, dovesse consegnarla. Quello che è certo è era destinata a rifornire il mercato pescarese. Solo nelle ultime settimane, sono stati otto i chili di marijuana sequestrati dalla guardia di finanza, oltre a diverse dosi di eroina e cocaina. Sei in tutto le persone fermate, tre delle quali sono state arrestate. La maggior parte attorno al Terminal Bus, area sempre più calda della città in fatto di spaccio di droga, ad opera soprattutto di nigeriani. Qualche giorno fa, arrestato un nigeriano di 30 anni. All'interno di una scatola di cartone contenente generi alimentari, nascondeva un chilo di marijuana. A fine luglio, nei guai un ghanese e un nigeriano, entrambi in Italia per motivi umanitari. Erano soliti nascondere la droga in un cespuglio dell'area di risulta e in un cassonetto della spazzatura vicino al Terminal Bus. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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