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Odissea Roma-Lido: saltate le corse per il mare: «Servizio al collasso, deve intervenire il prefetto»

Domenica 19 Luglio 2015 di Giulio Mancini e Camilla Mozzetti
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Intesa raggiunta tra i sindacati confederali e l'Atac sul nuovo contratto dei dipendenti della municipalizzata dei trasporti. Arriva l'accordo tra sindacati e Atac ma l'incubo dei disagi per i pendolari romani e i turisti non è finito. Ieri ancora rallentamenti sulla metro A e forti ritardi sulla Roma-Lido, ferrovia dove nei giorni scorsi è scoppiata la rivolta dei passeggeri a suon di binari occupati e sassate ai macchinisti. Ieri e oggi i treni erano meno affollati di lavoratori, ma le banchine non erano meno piene di viaggiatori in attesa. La speranza è che nelle prossime ore, trovata l'intesa, si ritorni alla normalità.

«Non credo che cambierà molto - si sfoga Giulia Nicastro alla fermata Ottaviano (dove per altro le biglietterie automatiche sono fuori uso) - dovrebbero anche pensare a come riqualificare il trasporto pubblico, pulire le stazioni, aumentare la vigilanza e i controlli». L'immagine che si scorge tra le banchine della stazione Termini era mitigata. Aggraziata da un sabato in cui gli uffici restano chiusi. I treni passano, seppur ancora a rilento, ma non più con i ritardi di 15 minuti che, fino a venerdì, hanno cadenzato le corse.

Il portale di informazioni Atac parla di servizio regolare sulla linea B e di qualche «lieve» ritardo sulla A. Tuttavia, alle 14.45, i treni alla fermata Cavour non passano. Le persone continuano a farsi aria, spazientiti, con brandelli di giornale. «Arrivare qui da Garbatella - spiega Giovanni R. - è stato sicuramente più agevole rispetto ai giorni scorsi, ma è una scommessa». Intanto da ieri sera è scattata la chiusura anticipata alle 21.30 anche per la linea B e B1 per permettere l'esecuzione di lavori in vista del prossimo Giubileo.

LITORALE

Frequenze a 50 minuti e bus sussidiari anche ieri sulla Roma-Lido. La ferrovia dei bagnanti, sempre più affollata da immigrati e turisti mentre viene disertata dai romani, ieri ha continuare a girare a regime ridotto. Il caos del giorno prima, con guasti dei treni, malori per il gran caldo, aggressioni ai macchinisti e passeggeri scesi sui binari per raggiungere la stazione più vicina, sembra superato. Ma le ferite restano. «Ormai lavoriamo con cinque convogli Caf e due MA200 dotati di aria condizionata; le altre due “Frecce del mare” e due Fiat sono senza climatizzazione.

Praticamente solo il 60% del parco treni ha la ventilazione forzata», riferiscono i macchinisti. Con una disponibilità così ridotta di mezzi circolanti e per la carenza di personale, Atac ha più che dimezzato il numero delle corse. La frequenza ha toccato più volte i 50 minuti d'attesa. Nel pomeriggio, al rientro dal mare i bagnanti, hanno trovato solo dieci corse spalmate tra le 13,20 e le 17,40, quando negli anni passati erano almeno tredici-quattordici. «Siamo al collasso del servizio e la situazione sta diventando un problema di ordine pubblico - dice Alessandro Meta, del comitato pendolari Acilia Sud 2000 - Per questo abbiamo chiesto un incontro urgente con il Prefetto». Un gruppo di pendolari avvierà una raccolta di firme per presentare un esposto alla Procura contro l'Atac. L'appuntamento è al Borgo di Ostia Antica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30.

Ultimo aggiornamento: 20 Luglio, 09:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA