Bambino Gesù, tre neonati ricoverati per meningite.
I medici: «Colpa del calo di vaccini»

Venerdì 20 Febbraio 2015
Tre neonati di di 2, 3 e 5 mesi finiti all'ospedale, di cui uno in terapia intensiva, per una meningite causata da Haemophilus influenzae di tipo B, un batterio il cui vaccino è tra quelli obbligatori. È successo all'ospedale Bambino Gesù di Roma, e secondo i medici la malattia è tornata proprio del calo delle vaccinazioni per cui ci ha appena 'bacchettatò anche l'Oms. Il vaccino contro l'Haemophilus è contenuto in quello esavalente, che si somministra a partire dai tre mesi di età del bambino, i cui livelli sono precipitati secondo il ministero della Salute al punto più basso degli ultimi dieci anni. Quelli più piccoli in teoria sono coperti dal cosiddetto 'effetto greggè, secondo cui sopra una certa percentuale di vaccinazioni l'agente infettante non circola.



«Per questa malattia c'è un vaccino specifico che protegge i bambini dal rischio di contrarla - sottolinea Alberto Villani, Responsabile di Pediatria Generale e Malattie Infettive del Bambino Gesù - perciò riteniamo che la recrudescenza dei casi sia legata al calo delle vaccinazioni. In mancanza di vaccinazione, infatti, il batterio responsabile circola di più e, conseguentemente, colpisce in misura maggiore».



In Italia ogni anno si registrano circa 1.000 casi di meningite da diversi tipi di agenti, per la maggioranza dei quali esiste un vaccino, mentre sono 30 i ricoveri, in media, al Bambino Gesù, con il picco nel primo anno di età.
Ultimo aggiornamento: 21 Febbraio, 11:45

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