Bimbo scomparso a Brescia, parla la madre: «Non riesco a parlargli, è un incubo»

Christian Fernandez, il bambino scomparso
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«Non sono ancora riuscita a parlare con mio figlio. Questa storia per me sta diventando un incubo». Lo ha detto Lisette Santacruz, la madre di Christian Fernandez, il bambino di nove anni scomparso a Brescia e poi ritrovato il giorno dopo a casa del padre in Spagna.

«Continuo a telefonare al mio ex per parlare con Christian, ma chi risponde al telefono parla in inglese e mi dice che ho sbagliato numero, ma so che non è vero».

La donna due anni fa aveva portato dalla Spagna all'Italia il figlio che però dal febbraio 2014 è stato affidato dal tribunale spagnolo al padre. «Se è vero che è tutto in regola, perchè è venuto a portarlo via come ha fatto e non lo ha fatto parlando con me?» si chiede la mamma. Christian intanto si trova a casa dei nonni paterni in Spagna e «dopo le vacanze di Pasqua tornerà a scuola in Spagna» ha fatto sapere il padre.

La vicenda Il padre di Christian lo aveva prelevato dal parco vicino alla casa di Brescia, dove il bambino viveva con la madre di origini cubane, il nuovo marito bresciano della donna e il fratellino. Christian Fernandez aveva già incontrato il padre qualche giorno fa a Brescia e si era accordato per farsi trovare giovedì sera. Padre e figlio avevano quindi già un'intesa per scappare dall'Italia verso Alicante, in Spagna.

La madre indagata Due anni fa Christian Fernandez aveva compiuto il viaggio opposto in compagnia della madre, che risulta essere indagata in Spagna per sottrazione di minore. Secondo quanto riferito dalle autorità spagnole a quelle italiane, il bambino di nove anni dal febbraio 2014 era stato affidato esclusivamente al padre, ma la madre, Lisette Santa Cruz, aveva voluto portarlo via per vivere in Italia.

«Sono scappata dalla Spagna con Christian dopo che per due volte ho denunciato per violenza il mio ex marito, era diventato impossibile rimanere», ha spiegato la madre. «Se Christian mi dice che vuole stare con il padre rispetto la sua decisione ma so che non è così», ha detto la donna.

«Solo pochi giorni fa il bambino mi ha detto di non lasciarlo andare in Spagna perchè con suo padre, che non chiamava più nemmeno papà, ma solo Miguel, non voleva tornare. Aveva il terrore». Lisette Santa Cruz ha anche parlato del suo addio alla Spagna due anni fa. «Io e Christian siamo scappati dopo essere stati un anno in una casa di accoglienza - ha raccontato - in seguito alle denunce per violenza che avevo fatto nei confronti del padre del bambino che per otto anni mi ha fatto passare un inferno».

Il ruolo dello zio A prelevarlo a Brescia è stato lo zio paterno che lo ha raggiunto, gli ha parlato e lo ha convinto a tornare dal padre in Spagna. Il padre del bambino non poteva lasciare la Spagna per una serie di vicende giudiziarie che lo vedono protagonista. L'uomo era stato anche denunciato dall'ex moglie e madre del bambino per violenza, ma è stato assolto. Quando due anni fa la donna è scappata dalla Spagna con il piccolo per arrivare in Italia poteva farlo perché in quel periodo Christian era stato affidato a lei. Da un anno però la gestione del bambino è stata modificata dalle autorità spagnole che hanno affidato il bambino solamente al padre.

Domenica 5 Aprile 2015, 19:04 - Ultimo aggiornamento: 7 Aprile, 14:38