Anona, accuse alla preside Rucci per i contributi obbligatori agli studenti e il sito affidato al marito

Giovedì 21 Maggio 2015 di Micol Sara Misiti
Alessandra Rucci

ANCONA - Contributi scolastici e umiliazione per chi non paga. Provvedimenti disciplinari verso i docenti, alcuni dei quali costretti a chiedere il trasferimento. E' la situazione dell'Istituto superiore Savoia-Benincasa in cui agli studenti che non versano i contributi viene negato l'accesso ad alcuni servizi, come il programma Google Drive dove si condividono materiali didattici. I genitori si sono così rivolti ai sindacati che con un esposto unitario (Cisl, Flc Cgil, Uil e Snals Confsal) hanno fatto presente la situazione all'Ufficio scolastico regionale.

"Abbiamo contattato la dirigente scolastica dell'istituto Alessandra Rucci - spiega il direttore regionale Maria Letizia Melina - affinché siano rimosse le criticità segnalate". "I contributi (130 euro) sono assolutamente volontari - denuncia Manuela Carloni, segretaria generale Flc Cgil Marche - non deve esserci una discriminazione tra chi paga e chi no. Tra l'altro i docenti che la contestano vengono colpiti da provvedimenti disciplinari".

Tra le accuse alla Rucci, però, compare anche il fatto che la realizzazione del sito web dell'istituto è stata affidata al marito Gaetano Litterio (1.800 euro lordi). Non solo. A Maurizio Felici, marito dell'insegnante Mariangela Praitano, è stata affidata la revisione del parco servers dell'istituto e amministrazione di sistema (4.600 euro lordi).

"Ho affidato la realizzazione del sito a mio marito - chiarisce la Rucci - ma è stata una scelta presa insieme al consiglio d'istituto che ci ha consentito un notevole risparmio. Affidare il lavoro a un'azienda esterna sarebbe costato molto di più e avevamo bisogno subito di un intervento". "La scelta - spiega il presidente del consiglio d'istituto Paolo Santaniello - è stata assunta in condizioni di emergenza perché il vecchio sito, non essendo stato regolarmente aggiornato, era stato sottoposto ad un pesante attacco hacker. Il servizio comunque non è pagato con i contributi volontari, ma con i fondi destinati al funzionamento amministrativo ed erogati dallo Stato".

Ultimo aggiornamento: 16:53