Weekend di controlli in centro, si stringe la stretta su chi evade le regole anti-covid

Weekend di controlli in centro, si stringe la stretta su chi evade le regole anti-covid
di Diego Galli
3 Minuti di Lettura
Lunedì 17 Gennaio 2022, 10:45

È stato un weekend di controlli a tappeto per i locali del centro di Viterbo, con le forze dell’ordine che – come preventivamente annunciato – hanno intensificato il loro impegno per cercare di contrastare l’impennata di contagi (555, ieri, nella Tuscia).

Da Piazza Dante, fino alle vie meno limitrofe, le pattuglie hanno sorvegliato le aree della movida, riscontrando un sufficiente ordine. Complice, forse, anche la notizia della chiusura per cinque giorni di un bar in via Cairoli, dove venerdì la polizia aveva riscontrato assembramenti fuori norma e addirittura la presenza di sostanze stupefacenti. A semplificare la vita delle forze dell’ordine, almeno in parte, la chiusura per ferie optata da vari ristoratori. Alcuni, infatti, hanno scelto di abbassare le serrande per un meritato riposo, dopo l’impegno profuso nei giorni delle festività natalizie.

Chi è rimasto aperto, invece, afferma di aver collaborato con piacere, per il bene della comunità. Eppure, non mancano le polemiche. “È sacrosanto che i controlli del greenpass avvengano – afferma il titolare di un’attività in centro – ma i tempi richiesti sono troppo lunghi. Non sto incolpando le forze dell’ordine, ma proprio il sistema, troppo macchinoso, legato al greenpass”. Ad operare sul luogo, in particolare modo, le forze della polizia di Stato. Gli uomini della polizia locale, come dichiarato dal comandate Mauro Vinciotti, non erano invece disponibili, in quanto quasi tutti aderenti allo sciopero indetto dal sindacato Sulpm.

Nel pattugliamento, non sono mancati nemmeno i controlli legati al corretto utilizzo della mascherina. In questo caso, purtroppo, molte persone affermano di aver riscontrato un considerevole numero di adolescenti assembrati nelle vie del centro - in particolare in zona San Pellegrino - con mascherine abbassate o addirittura non indossate. "Non è una situazione semplice - dichiara un gruppo di passanti - soprattutto i più giovani sembrano non aver ancora recepito l'importanza di queste semplici regole".

Tra i ristoratori del centro storico viterbese, ancora, c'è invece chi afferma che nel suo locale i controlli non si sarebbero mai visti: "Da una parte ne siamo felici, evidentemente si fidano di noi e della nostra clientela - afferma la gestrice di un locale - dall'altra ci sembra strano non aver mai ricevuto un controllo da prima delle vacanze natalizie". Nel mentre, si attende con ansia l'arrivo del picco dei contagi, previsto dagli esperti per fine mese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA