Sindaco capovolge la foto di Mattarella, la Procura apre un fascicolo per vilipendio

Mercoledì 11 Settembre 2019
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Il sindaco di Vasanello Antonio Porri

Sindaco capovolge la foto del presidente della Repubblica Sergio Matterella, aperto un fascicolo per vilipendio.

La vicenda che ha visto nei giorni scorsi protagonista il primo cittadino di Vasanello assume connotati giudiziari. La Procura di Viterbo ha deciso di aprire un fascicolo per fare luce sull’accaduto e la Digos sta indagando.

Il 7 settembre scorso il sindaco Antonio Porri come atto di protesta ha annunciato sulla sua pagina Facebook un atto contro il presidente della Repubblica: «Hai dimostrato di essere di parte... E io ti ho "capovolto"... Come si capovolgono i ruoli». E ancora: «Non è a testa in giù. Sarebbe già un onore».

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A provocare una simile reazione, ci sarebbero le parole pronunciate dal Capo dello Stato al Forum Ambrosetti e la linea tenuta dopo l'apertura della crisi di Governo di agosto per scongiurare il ritorno alle urne, in caso si fosse formata una nuova maggioranza in Parlamento. «Oggi 7 settembre 2019 il presidente della Repubblica Italiana chiede che va rivisto il patto di stabilità interno imposto dalla Ue! Ma dalla tua elezione ad oggi di cosa ti occupavi? Non era una cosa buona per gli Italiani anche un anno fa? Parlando solo oggi vuoi chiarire che sostieni una parte politica? Ora vado in Comune e ribalto la tua foto in sala consiliare. Oggi hai dimostrato di essere di parte».

Così la foto di Matteralla è stata messa spalle al muro nella sala del consiglio comunale del piccolo centro della Tuscia.
Parole e gesti che prima hanno scatenato le reazioni dei politici e degli amministratori, ultima arrivata quella dell'assessore proprio di Vasanello, Dominga Martines: «Un gesto evidentemente personale dal quale mi dissocio e che non può e non deve rappresentare un vulnus per i cittadini e le istituzioni di Vasanello che ho l'onore di rappresentare ed il cui fondamento è nel rispetto dello Stato e dei suoi rappresentanti nonché dei valori costituzionali che ho giurato di rispettare come amministratore».

E poi quelle della magistratura che ha aperto un fascicolo per vilipendo. Il reato, previsto dal codice penale, punisci chi pubblicamente vilipende (ovvero manifesta dileggio e disprezzo) verso la Repubblica, le Assemblee legislative o una di queste, il Governo o la Corte costituzionale, l'ordine giudiziario o le forze armate.

Non si escludono, ovviamente altre azioni, anche da parte di cittadini e istituzioni.

Ultimo aggiornamento: 12 Settembre, 12:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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