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Mercato del sabato, Palazzo dei Priori sceglie il silenzio: ritorno in centro (forse) nel 2023

Mercato del sabato, Palazzo dei Priori sceglie il silenzio: ritorno in centro (forse) nel 2023
di Luca Telli
3 Minuti di Lettura
Venerdì 23 Settembre 2022, 05:20 - Ultimo aggiornamento: 19:07

Mercato del sabato, slitta il ritorno in centro. Se ne parlerà, forse, il prossimo anno. Sì perché al di là dei proclami non sembra ancora esserci né un cronoprogramma né una location stabilita con due idee che restano sul piatto: Piazza della Rocca (proposta e gradita dall'amministrazione) e il parcheggio del Sacrario (che piace agli ambulanti).

La possibilità di un ritorno in autunno all'interno delle mura, lontano dall'area mai gradita del Carmine, è naufragata nei giorni scorsi; «Abbiamo aspettato - spiega Giulio Terri, presidente di Anva (associazione nazionale venditori ambulanti) Viterbo - ma credo che la posizione del Comune sia chiara. Confidiamo di tornare in centro ad inizio 2023». E che le promesse in campagna elettorale, rilanciate anche subito dopo l'elezione, siano mantenute. Intanto la situazione del commercio ambulante si fa sempre più complicata. Alla crisi dei consumi che sta svuotando le casse delle imprese va aggiunto il costo del carburante che riveste un capitolato importante della spesa.

«Il mercato di Viterbo è sempre meno attrattivo. La situazione generale non è confortante ed essere delocalizzati non aiuta - continua Terri -. Oltre ai clienti storici abbiamo perso anche la partita di quelli occasionali, quella fetta che il turismo era in grado di garantire soprattutto nei duri mesi estivi, quelli più difficili per il mercato».

 Oltre che sul trasloco gli ambulanti continuano a non avere risposta anche su un altro punto programmatico: la nuova formula del mercato, quella riqualificazione cioè (che già sotto la giunta Arena era stata più volte citata) ipotizzata e per la quale i commercianti si sono impegnati a dare il loro contributo.

«Siamo disponibili e aperti ad ogni tipo di proposta - continua Terri -. In questi mesi, del resto, la nostra posizione è stata chiara: quello che ci preme è sì il futuro e la salvaguardia delle imprese ma anche la crescita ed il miglioramento della città. Crediamo infatti che il mercato possa essere insieme strumento di sviluppo sociale ed economico».

 In attesa di un segnale da parte di Palazzo dei Priori filtrano voci su possibili novità per il mercatino di Natale che potrebbe allargarsi anche a via Marconi, non è chiaro se lasciando o meno la tradizionale location del Sacrario.

Un tema, quello de Natale, che gli ambulanti sentono particolarmente (può valere infatti fino al 25 per cento del fatturato annuo) ed oggetto di polemica un anno fa. Dal bando 2021 infatti erano infatti state escluse tutte quelle categoria merceologiche che non avevano sui propri banchi merce esclusivamente natalizia. Un vincolo ritenuto troppo rigido e che aveva portato ad una diserzione di massa: dei 30 lotti solo una decina erano stati assegnati. Pochi commercianti infatti avevano deciso di azzardare un passo così rischioso in cui a fronte di una spesa corposa alto era il rischio di invenduto.

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