Il Covid pesa sulle scuole viterbesi: chiusure e quarantene. I medici di famiglia: «Più vaccinazioni»

La Fantappiè a Viterbo
di Renato Vigna
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Lunedì 6 Dicembre 2021, 04:40 - Ultimo aggiornamento: 17:20

Il Covid costringe sempre più ragazzini a barricarsi in casa. Crescono le quarantene tra i minori e il personale scolastico. A Fabrica di Roma ieri il sindaco Claudio Ricci, a causa dei numeri casi accertati negli ultimi giorni tra gli studenti, ha deciso la chiusura di tutti i plessi (compreso quello di Faleri Novi) perché tra oggi e domani vengano sanificati.

Stesso film a Vallerano, dove il primo cittadino Adelio Gregori ha firmato un provvedimento simile che prevede per oggi lo stop alle lezioni nella scuola dell’infanzia “a seguito della positività al Covid-19 di una collaboratrice scolastica e dopo essere stati informati dalla dirigente scolastica sui provvedimenti adottati dalla Asl di Viterbo, che hanno indicato la quarantena per tutti i ragazzi frequentanti”. L’intero plesso oggi verrà sanificato. A Castiglione in Teverina due giorni fa ritrovato contagiato “un ragazzo che sta frequentando la scuola Intrecci, in isolamento da alcuni giorni, senza sintomi”, fa sapere il sindaco Leonardo Zannini.

Covid, un'altra vittima: morto un anziano di Acquapendente. 82 i nuovi casi

Il virus, del resto, continua a insinuarsi nella Tucia. Anche ieri 82 nuovi casi scoperti dalla Asl di Viterbo: 23 sono minori di età compresa tra il 2020 e il 2006 (18 hanno meno di 12 anni), 25 rientrano nella fascia d’età tra i 18 e i 40 anni. 21 in quella tra i 41 e i 60, 13 sono over60. Ieri anche un ulteriore decesso: un 90enne di Acquapendente, ricoverato a Belcolle. Si tratta della 470esima vittima della pandemia. I positivi in provincia sono saliti a 1.542, dei quali 16 ricoverati (4 in una struttura Covid extra Asl, 10 nel reparto di Malattie infettive di Belcolle, 2 nella Terapia intensiva di Viterbo).

Mentre il virus corre, aumenta la propensione alla vaccinazione. Lo testimoniano anche i medici di famiglia: “Tante le richieste di terze dosi. Tra i no vax, invece, pochi i ripensamenti: sono soprattutto i giovani, intimoriti dal super green pass, a tornare sui propri passi”, conferma Michele Fiore, segretario del sindacato di categoria Fimmg. Ma si potrebbe fare di più: “La disponibilità dei vaccini nella nostra Asl è più che soddisfacente. Semmai – sottolinea – il problema è che su 230 medici, 170 sono vaccinatori ma solo un’ottantina somministra il farmaco contro il Covid. Questo anche a causa delle modalità di approvvigionamento: le dosi sono consegnate solo nelle medicine di gruppo o nelle farmacie aziendali. Abbiamo chiesto di farle arrivare almeno alle Unità di cure primarie di riferimento”, rivela Fiore.

Contro l’influenza si è invece vaccinato già il 75% del target.

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