Baggiani, il viterbese del Real Madrid che realizza i sogni dei ragazzi

Sabato 5 Dicembre 2020 di Marco Gobattoni

Un viterbese al Real Madrid. Massimo Baggiani, allenatore formatosi e cresciuto tra i campi di Eccellenza e Promozione e dei tantissimi settori giovanili in cui ha lavorato e soprattutto insegnato calcio, è entrato a far parte dei Galacticos. Da quattro anni, infatti, lavora con la Fondazione del Real Madrid e dallo scorso primo ottobre ne è diventato responsabile dell'appendice Clinics, ovvero la costola del più grande club del mondo a livello calcistico che organizza i camp estivi e invernali per ragazzi in tutta Europa. Baggiani è il responsabile per quanto riguarda la parte italiana: da gennaio a maggio si occupa di incontrare e sottoscrivere accordi con i tantissimi club che vogliono entrare nella famiglia Real per organizzare i camp che servono per formare e far crescere i giovani che amano il calcio.
«Disciplina, fair play e rispetto sono i valori fondamentali che ogni calciatore dovrebbe tenere a cuore. Inoltre, desideriamo trasmettere anche gli ideali del club, il quale crede nello spirito di squadra e nell'atteggiamento positivo dentro e fuori dal campo. Per questo esiste il Best Teamplayer Award, il quale viene assegnato a quei partecipanti, il cui atteggiamento si avvicina agli ideali del club». Questo messaggio che campeggia sul sito del Real Madrid rappresenta bene lo spirito con il quale vengono organizzati e gestiti i camp del club. Il lavoro del tecnico viterbese si dipana sull'asse Madrid-Amburgo con la città tedesca hub della costola Clinics. «Avevo perso un po' la voglia di stare nel mondo del calcio dice Baggiani un mondo che io amo da sempre. Quattro anni fa, però, è arrivato il Real che mi ha aperto una prospettiva totalmente nuova. Si entra in una dimensione diversa: faccio sia da manager per siglare gli accordi che portano alla creazione dei camp con le società italiane interessate, sia da tecnico visto che quando parte la stagione sul campo mi relaziono direttamente con Madrid per supervisionare il lavoro svolto sul campo». Già perché dalla Spagna, il club del Re, controlla tutto attraverso una strumentazione di altissimo livello. «Il Covid ci sta un po' frenando racconta Baggiani in questo momento organizziamo attività con 9, 10 ragazzi mentre abitualmente ne ospitiamo 14. Insieme ad un allenatore italiano c'è sempre uno spagnolo e in alcuni casi anche due. Sono tutti tecnici Uefa A o B il cui livello di preparazione è massimo. Tutte le attività svolte vengono rilevate attraverso gps con i dati inviati in tempo reale: dal centro sportivo del Real sanno in tempo reale quanti dribbling o scatti ha realizzato ogni singolo partecipante al camp».
Non solo calcio, però, ma anche valori, comportamento e cura della parte alimentare. «L'8 dicembre, Covid permettendo, saremo a Torino al Z5, il centro sportivo di Zinedine Zidane attuale allenatore della prima squadra del Real svela Baggiani i migliori otto calciatori italiani di tutti i camp saranno selezioni per passare una settimana a Madrid dove svolgeranno allenamenti sia al Bernabeu, sia al centro sportivo della prima squadra». Per Baggiani e Viterbo un successo galacticos.
 

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