L'Interrogazione di Massimiliano Bruno: dal successo di "Non ci resta che il crimine" all'assolo in teatro con Zero

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Massimiliano Bruno torna a presentare al Piccolo Eliseo (fino al 31 marzo) il suo monologo thriller Zero: "E' stata una stagione fortunata: il successo di Non ci resta che il crimine sarà bissato, con una sorpresa nel cast da sommare a Gassmann, Giallini, Leo e Gimbo Tognazzi. Zero è un thriller etnico: con la Calabria al centro. Vi racconto le mie passioni: il calcio tifando sempre a favore e mai contro, sono juventino ma una volta ho pianto per l'Inter. Che divertimento fa recitare a Gassmann, romanista, la formazione della Lazio di Chinaglia. Eppoi il Messico: quando sei giù e la vita gira al contrario, vai due settimana a Puerto Escondido... In teatro faccio cinque personaggi: una gran fatica. Io e Paola Cortellesi all'inizio sul placoscenico ci divertivamo così. Gli anni di riferimento? Gli Ottanta, mi tolgono il velo di malinconia esistenziale che c'è in queli come me. I film della vita? Hair e C'eravamo tanto amati, un trattato completo di commedia amara all'italiana, quello a cui tendo". Bruno si racconta senza segreti alla lavagna dell'Interrogazione del Messaggero.

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