Heat, la mostra sull'ambiente in scena alla Biennale di Venezia sino al 24 novembre

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La Art & Communication, associazione non profit a sostegno dell’arte, in occasione della 58° Biennale di Venezia, presenta la mostra internazionale “Heat - Create the environment you are want to live in”- a cura di Sveva Manfredi Zavaglia e Maria Abramenko con la cultural advisor Ekaterina Luki, evento in scena fino al 24 novembre 2019, presso gli Archivi della Misericordia (Cannaregio 3549) situati nel vivacissimo hub creativo che si sta sviluppando intorno alla zona della Scuola Grande della Misericordia. 

Il progetto “Heat”- che significa Calore- ed il sottotitolo “Create the environment you are want to live in” -crea un ambiente in cui sei disposto a vivere- nasce dal desiderio delle curatrici di voler sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del “surriscaldamento globale” che ha effetti dannosi per l’ambiente che ci circonda. “In questo clima di incertezza, il processo creativo dell’arte insieme con l’ambiente può favorire un primo passo al miglioramento. L’arte non può cambiare il mondo, ma può educate, ispirare e responsabilizzare le persone ad agire in modo migliore e più consapevolmente sulla tutela dell’ambiente che ci circonda. L’arte quando dialoga per l’ambiente diventa “fruizione sociale. Non vogliamo solo proteggere l'ambiente, vogliamo creare un mondo in cui l'ambiente non abbia bisogno di protezione”. afferma Sveva Manfredi Zavaglia. 

Presenti in mostra sei artisti di fama internazionale con delle “bi-personali” ogni due mesi, che proporranno delle opere site-specific in dialogo e legate al tema della tutela dell’ambiente. Un’occasione per riflettere sulla continuità fra passato e presente in una città come Venezia, patrimonio storico e culturale, e costantemente minacciata dal problema delle inondazioni. Gli artisti con le loro opere invitano il pubblico a soffermarsi sul rapporto tra uomo-ambiente al fine di sensibilizzare la coscienza collettiva per un futuro sostenibile e riscoprire quell'antico equilibrio che, in molti casi, oggi sembra essere già fortemente compromesso. Un'attenzione particolare è dedicata alle nuove generazioni a cui possono trasmettere l'immagine di una cultura che affonda le radici nel passato remoto ma che guarda al futuro, attraverso la ricchezza della sua diversità.

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Tutti in fila per la macchina mangia-plastica (che però è rotta)

di Pietro Piovani