Buche a Roma, fondi sprecati tra facchini e bonus: strade con i rattoppi

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Facchini, addetti delle pulizie, stracci, armi, munizioni, accessori per gli uffici, una carrellata di bonus pagati ai vigili urbani, “extra” talvolta bizzarri come quello per la «manutenzione del vestiario». Ecco come vengono spesi gli incassi delle multe pagate dai romani, mentre per le strade martoriate dalle buche si procede con lavori spesso minimal, al risparmio: spruzzate d’asfalto buone per tappare le falle più pericolose, carreggiate rifatte solo per metà, cantieri che si fermano dove spuntano i dossi delle radici. Anomalie finite ora al centro di un’indagine della Procura di Roma, dopo un esposto presentato dal Codacons. Gli inquirenti, come ha svelato ieri Il Messaggero, indagano per falso. Il Codice della strada prevede che gli incassi delle sanzioni vengano investiti in larga parte nella manutenzione e in progetti di sicurezza. Ma a scorrere le carte sulle «spese finanziate dai proventi delle contravvenzioni», si trovano gli impegni di bilancio più disparati: 500.149 euro per la «pulizia dei locali», altri 4.450 euro per i «materiali di consumo per la pulizia», tipo stracci e detersivi. E ancora: 208.128 euro spesi dal 2016 al 2018 solo per «accessori per uffici e alloggi»; 8.850 euro per la «manutenzione di beni mobili e arredi»; 26mila euro per un servizio di facchini («trasporto o immagazzinaggio di merci e documenti»); 45mila euro per «musei e mostre»; 57.828 euro per «armi e munizioni». Più tutta una serie di «indennità» pagate ai vigili. Qui va fatto un distinguo: la legge permette che una fetta degli incassi delle sanzioni possa essere destinata agli agenti. Ma si tratta di «previdenza», «assunzioni stagionali», «progetti di potenziamento dei controlli», rafforzamento «dei servizi notturni».

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