A Marsiglia, sulle tracce di Don Camillo

A Marsiglia, sulle tracce di Don Camillo
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Mercoledì 14 Gennaio 2015, 12:17 - Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio, 15:06

Marsiglia non è soltanto il trafficato porto, le fabbriche di sapone famose nel mondo e la squadra di calcio dell'Olympique. Il capoluogo della Provenza è anche, un poco, il nostro don Camillo. Perché qui nacque, l'8 maggio del 1903, Fernand Joseph Désiré Contandin, in arte Fernandel, conosciuto in tutto il mondo per aver interpretato a fianco di Gino Cervi-Peppone, i cinque film tratti dai racconti di Giovannino Guareschi girati a Brescello, in Emilia.

Uno dei modi per visitare la città francese, allora, può essere proprio quello di seguire le tracce di questo attore comico che ancora resta nel cuore di molti francesi (per gli oltre 150 film che ha interpretato) e di noi italiani che lo abbiamo conosciuto al cinema e in televisione nei panni del manesco pretone guareschiano. La casa natale di Fernandel si trova al n. 73 di Boulevard Chave, vicino Canebiére, la via principale di Marsiglia con negozi alla moda, palazzi ottocenteschi e chiese, situata tra il porto e la stazione ferroviaria Gare de la Blancarde. Sulla proménade, all'altezza del civico, un busto di bronzo dell'attore con cappello e largo sorriso e, a fianco del portone, una targa di marmo, ricordano il luogo dove nacque. Ma nella casa non si può entrare.

L'Alcazar, in cours de Belsunce 58, era la platea più rinomata di Marsiglia all'inizio del secolo scorso per il music hall, genere in cui Fernandel eccelleva: chiuso nel 1964, il teatro è stato restaurato per accogliere la Biblioteca Municipale (che in ogni caso ha un suo appeal e vale la pena visitare). Il futuro attore frequentava la scuola elementare di rue Alexandre Copello 8 e andava a messa nella parrocchia intitolata a Timon David, della congregazione del Sacro Cuore di Gesù, opera religiosa presente a Marsiglia dal 1852 che si occupa di educazione dei giovani (la chiesa infatti risale a quell'epoca).

Da ragazzo Fernand andò a lavorare nella fabbrica di sapone Bellon & Dramard di rue Sainte-Cécile, fece il commesso alla cartoleria Grangier in rue Paradis e lo scaricatore di zucchero al porto vecchio, luogo caratteristico della città insieme all'antico rione Le Panier. Nel quartiere Les Trois Lucs, al 138 di avenue Fernandel, si trova la sontuosa villa Mille Roses, dove l'attore visse con la moglie e i figli. Sul monte più alto di Marsiglia (a 162 metri di quota) si trova Notre-Dame-de-la-Garde, una basilica in stile neo-bizantino con cupola e campanile svettanti. In un'isola del golfo, davanti al porto, ecco il Castello d'If, l'ex carcere dove venne rinchiuso il Conte di Montecristo, secondo quanto racconta Alexandre Dumas nell'omonimo romanzo. A Carry-le-Rouet, nella vicina Costa Azzurra, vicino alle bocche del Rodano, sorge la casa dove Fernandel e la sua famiglia trascorrevano le vacanze.

Informazioni: www.visitprovence.com.

I NOSTRI CONSIGLI:

Dove mangiare:

La Table du Fort (8, rue Fort-Notre-Dame; www.latabledufort.fr) propone cucina genuina di stampo provenzale (un pasto: da 20 €). Gestito da una giovane coppia assai cordiale (aspetto da non sottovalutare in un viaggio a Marsiglia), vi si possono assaggiare gustose insalate di polipo e le classiche terrine di Fois gras. Ma nel menù trovate anche la bouillebaisse, tipica zuppa di pesce provenziale.

Dove dormire:

In pieno centro, tra la Canebiére e il porto, il Quality Marseille Vieux Port (16 cours Belsunce; www.galahotels.com) è un albergo moderno con camere in stile sbarazzino (una doppia: da 60 €). Da qui si possono raggiungere con facilità i principali luoghi fernandelliani.

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