Abruzzo con le ciaspole: alla scoperta di boschi, altopiani e rifugi

Domenica 9 Febbraio 2020 di Stefano Ardito
Il pianoro innevato della Cicerana

La neve è tornata a imbiancare l’Abruzzo, e migliaia di appassionati delle ciaspole possono finalmente affrontare boschi, crinali e altopiani. Pochi strumenti come le racchette da neve consentono di scoprire il fascino e i silenzi della montagna invernale. In tutta la regione, ma anche sui monti del Lazio, delle Marche e dell’Umbria, si può scegliere tra centinaia di itinerari.

Come sempre, quando si parla di montagna innevata, è necessario un invito alla prudenza. I cinque percorsi che suggeriamo sono alla portata di tutti e non sono esposti a valanghe.
 

 

Chi non ha mai camminato sulla neve può rivolgersi alle guide alpine e agli accompagnatori di media montagna dell’Abruzzo, che nei weekend invernali propongono decine di escursioni guidate.  

Sul versante aquilano del Gran Sasso, un percorso facile e panoramico sale dal Piano di Fugno, dove la strada di Campo Imperatore è chiusa da una sbarra, verso i 1928 metri del Monte Cristo, una larghissima vetta che offre un magnifico panorama.

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Dai Prati di Tivo, sul versante teramano del massiccio, si può percorrere la strada innevata che sale verso il rifugio Cima Alta (aperto e accogliente anche d’inverno) e i 1683 metri dellacroce dell’Arapietra, magnifico belvedere sul Corno Grande e il Corno Piccolo.

Sulla Majella, un panorama che si allarga dalle vette innevate fino al Mare Adriatico attende chi sale dal piazzale della Majelletta fino al rifugio Pomilio, che è aperto e gestito tutto l’inverno. Se la neve lo consente si prosegue per una strada a mezza costa, o scavalcando il cocuzzolo della Majelletta, in direzione dei 2140 metri del Blockhaus.
Da Ovindoli, nota a romani e abruzzesi per le sue piste da sci, un’altra strada innevata entra nella solitaria Valle d’Arano, e poi sale a mezza costa sui pendii del Monte Sirente fino alla Bocchetta Prato del Popolo, 1607 metri, ai piedi delle rocce del Monte Etra.

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Un altro punto di appoggio, solitario al punto giusto, attende gli escursionisti nel cuore del Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise. Si parte dal Passo del Diavolo, dove la strada che sale dal Fucino a Pescasseroli entra nell’area protetta.
Una strada innevata attraversa un pianoro, supera una sbarra, e poi si alza a mezza costa fino al pianoro e all’ecorifugio della Cicerana, a quota 1555 metri. Qui, dalla primavera all’autunno, le guide della cooperativa Ecotur organizzano escursioni per avvistare l'orso marsicano. D'inverno il bestione è in letargo, ma a volte esce dalla tana. Con molta fortuna, è possibile vederlo e fotografarlo nel bianco.

Ultimo aggiornamento: 17:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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