Addio al professor Riccardi, «il tedesco» che andava oltre la lingua

Il professor Domenico Riccardi
di Ilaria Bosi
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SPOLETO - Per tanti anni è stato colonna del Liceo Scientifico «Volta», dove ha educato generazioni di studenti allo studio della lingua tedesca, ma anche della cultura e dell’arte. Sono tanti gli ex liceali che piangono il professor Domenico Riccardi, venuto a mancare due giorni fa. Germanista e studioso, rigoroso ed esigente, il professor Riccardi era molto più di un insegnante: sapeva trasmettere ai suoi ragazzi la passione e la curiosità per la conoscenza e non era certo uno dei quei prof. che si accontentava di una platea mediamente attenta, ma pronta a scattare al cambio dell’ora. Con metodi innovativi e mai scontati, riusciva a stabilire un legame che andava oltre la materia di insegnamento: «Ci ha fatto entrare nel suo mondo – ricorda una ex alunna – con un metodo personalizzato e in pieno stile tedesco. Scrivanie posizionate a ferro di cavallo, per educare gli allievi a guardarsi negli occhi, a interagire». «Ci ha lasciato un grande bagaglio culturale e umano», dice un altro ex studente. Originario di Olevano Romano, di cui ha raccontato l’arte e i pittori in una pregiata pubblicazione, amava rifugiarsi spesso tra i suoi olivi. Preziosa l’eredità che lascia a Spoleto, dove ha messo a disposizione i suoi studi per iniziative di recupero e valorizzazione che hanno interessato anche la Rocca. Sua l’idea, anni fa, di apporre al Giro della Rocca la targa che testimonia il passaggio di Goethe durante il suo «Viaggio in Italia». Il saluto laico, martedì alle 15, nella Casa funeraria di Santo Chiodo. Tante le attestazioni di cordoglio che stanno giungendo in queste ore alla moglie Angelika e ai figli Anja e Matteo.

Martedì 8 Giugno 2021, 10:15 - Ultimo aggiornamento: 10:49
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