Le Maschere Umbre della Commedia dell'Arte
incontrano il maestro Carlo Boso ad Avigliano Umbro

Martedì 11 Febbraio 2020 di Aurora Provantini
Nel teatro comunale di Avigliano Umbro si è appena conclusa la masterclass di Commedia dell’Arte tenuta dal drammaturgo e regista Carlo Boso. Per due giorni gli allievi attori sono stati coinvolti dal maestro in un’attività intensa dalle 10:00 alle 18:30. La masterclass organizzata dall’Associazione Culturale “Il Laboratorio del Paesaggio” e le “Maschere Umbre della Commedia dell’Arte” in collaborazione con la compagnia “I Fiori di Bacco” e la Uilt (Unione Italiana Libero Teatro) si è chiusa con una  conferenza sulla Commedia dell'Arte  e sul ruolo e significato delle Maschere Umbre.
Carlo Boso, classe 1946, di Vicenza, attore  e docente di Commedia dell’Arte, ha lavorato in tutto il mondo. Diplomato alla scuola del Piccolo Teatro di Milano, ha partecipato alla realizzazione di opere teatrali dirette da diversi registi quali Massimo Castri, Peppino de Filippo, Dario Fo, Peter Locack, Giorgio Strehler, Ferruccio Soleri.
Come drammaturgo e regista, ha scritto e diretto una quarantina di spettacoli e curato la regia di alcuni testi di Bertolt Brecht, Shakespeare, Pirandello, Carlo Goldoni, Molière, Racine, Alfred Jarry, Genet, Büchner, Ramuz-Stravinsky, Dario Fo e Carlo Gozzi.
E' stato direttore artistico del Festival di Montmartre a Paris, del Festival di Carcassonne, del Carnevale di Venezia e di Milano Aperta. Ha partecipato alla creazione del Tag teatro di Venezia, del teatro di Porta Romana di Milano, del teatro del Nord-Est di Treviso,  dello Studio Théâtre di Montreuil (Parigi). Nel 2004, ha fondato l’Académie Internationale Des Arts du Spectacle che ha sede a Versailles, dove ancora lavora e tiene corsi di teatro con allievi da tutto il mondo.
 “Un personaggio d’eccezione che con grande capacità educativa  - afferma Paola Venturi, presidente del Laboratorio del Paesaggio - ha condotto gli allievi alla scoperta delle tecniche espressive della Commedia dell’Arte, dal movimento del corpo nello spazio scenico all’uso della voce come veicolo di emozione, con particolare attenzione all’uso della maschera. Un grande maestro, che ha la scintilla negli occhi quando spiega, che ama quello che fa e che riesce a trasmettere il suo sapere con parole e gesti adeguati al suo pubblico di allievi. Capace di far emerge il talento di ognuno, in un gioco di semplicità ed armonia che affascina e fa crescere con grande generosità".
Nella conferenza il maestro Carlo Boso ha sottolineato l’importanza della valorizzazione delle tradizioni regionali attraverso la riscoperta delle maschere minori della Commedia dell’Arte che, come nel caso delle Maschere Umbre, spesso sono rilevabili solo nei racconti popolari, nelle filastrocche tramandate oralmente, ma che conservano la storicizzata caratterizzazione dei personaggi. La Commedia dell’Arte nasce da canovacci, da copioni abbozzati dove l’improvvisazione ha un ruolo dominante, l’attore della Commedia dell’Arte deve costruire una solida caratterizzazione del personaggio, una costruzione emotiva e comportamentale. Gli archetipi della Commedia dell’Arte definiscono dei codici stilistici e morfologici, applicabili a qualsiasi caratterizzazione, a qualsiasi genere, epoca, struttura emotiva. La Commedia dell’Arte è una tradizione italiana conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo, tanto che alcune maschere sono diventate patrimonio dell’umanità, come Pulcinella che ha ispirato Mr Punch in Inghilterra, Petruska in Russia e Karagöz in Turchia. Fondamentale il ruolo del pubblico nella relazione con l’attore: sia che la scena si svolga in strada o in un grande teatro, l’attore deve acquisire la capacità di saper leggere il pubblico, per conoscere e manipolare l’effetto che di volta in volta si vuole provocare in platea.
Una grande lezione di storia del teatro della Commedia dell’Arte che ha riconosciuto un ruolo di indiscutibile valore storico e culturale alle Maschere Umbre, nel riferimento territoriale, nella capacità dei creatori Oliviero Piacenti e Paola Contili di ritrovare la struttura archetipica dei personaggi della Commedia dell'Arte, nella capacità degli attori di trasformare gli atteggiamenti psicologici in espressioni corporee di valore universale. Nelle Maschere Umbre, oltre all’accuratezza dei costumi e delle maschere di cuoio, è ben presente e calibrata la costruzione della figure che fa proprie le caratteristiche dei personaggi storici della Commedia dell'Arte.  
Il Trionfo del Carnevale 2020 con  Carlo Boso ha aperto un filone di occasioni di apprendimento  sul tema delle Commedia dell’Arte che Il Laboratorio del Paesaggio intende promuovere e  sviluppare col coinvolgimento degli enti e delle associazioni locali. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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