Inchiesta Toner contro lo spaccio:
condannati in undici
Per i due presunti capi
nove anni e quattro mesi

Venerdì 21 Febbraio 2020
TERNI - Nove anni e quattro mesi di reclusione ciascuno per il ternano Sandro Broccucci, accusato di aver collocato la base del traffico di droga nel suo negozio di ricarica di Toner di Campitello, e per il marocchino Mohamed Mojmil, che avrebbe tenuto i contatti con i fornitori degli stupefacenti sia in Italia che all’estero per far giungere in città fiumi di droga per tutti i gusti.
E’ la condanna inflitta dal gip di Perugia, Valerio D’Andria, ai due presunti capi del gruppo di 19 spacciatori finiti in carcere sette mesi fa nell’ambito dell’operazione Toner, condotta dai carabinieri del nucleo investigativo di Terni e dalla direzione distrettuale antimafia di Perugia.
I due, insieme ad altri dieci imputati, sono stati processati col rito abbreviato.
Cinque anni e sei mesi di carcere per i marocchini, Abdelhakim El Felhi e Abdelmoneim Boulzalmat, cinque anni per i ternani Manuel Fiori e Marco Pellerucci, quattro anni e otto mesi per il ternano, Maurizio Allegretti ed i marocchini Touria Maatia e Abdelkrim Kabbouri e Touria Maatia, quattro anni e cinque mesi per Ismail Jamghili e tre anni di reclusione per Mirko Fiorini. Assolto il marocchino Fahoum Lahcem. Per lui il pm, Giuseppe Petrazzini avevano chiesto una condanna a due anni e otto mesi. A difendere gli imputati Massimo Proietti, Francesco Mattiangeli, Gianluca Muzi e Donatella Panzarola.
Toner è stata l’operazione antidroga più imponente del 2019, anno nero sul fronte degli arresti e dei sequestri di stupefacenti. 
Con gli arresti di luglio gli investigatori hanno smantellato un vasto traffico di cocaina, marijuana, hascisc ed eroina tra la capitale e la città gestito da marocchini e ternani.
  © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Traffico e sveglie all’alba: cosa non ci manca dell’uscire di casa

di Veronica Cursi