Guerra dei tartufi, due i cani uccisi
con le polpette avvelenate

Martedì 3 Dicembre 2019
TERNI Nella Valle dell’Aniene esplode la guerra dei tartufi, avvelenati due cani pregiati di proprietà di due ternani, un altro rimasto gravemente ferito. La morte dei due animali è avvenuta nella giornata di domenica scorsa, nel territorio del Comune di Camerata Nuova in pieno Parco Regionale dei monti Simbruini. Molto probabilmente i due cani di razza, il Lagotto Romagnolo, tra i migliori utilizzati per la ricerca del tartufo, sono morti a causa di un boccone avvelenato, trovato mentre cercavano i tartufi. Secondo il presidente regionale onorario dell’associazione “Asso Tartufai”, dietro questi avvelenamenti e alla guerra del tartufo, c’è un business che fa gola a molti. Il tubero della Valle dell’Aniene, dal bianco tipo d’Alba, al nero pregiato e all’uncinato, infatti, è molto ricercato e nei periodi di raccolta sono tanti gli appassionati che affollano i boschi e le radure del territorio montano dei Simbruini ma anche zone limitrofe, come Agosta e Mandela e gran parte della Vall’Aniene. Sull’uccisione dei due cani, naturalmente, sono partite le indagini dei carabinieri e dei carabinieri forestali, intervenuti sul posto. I due “ Lagotto Romagnolo” hanno trovato la morte nella radura di Campo Secco e precisamente, ha spiegato il sindaco di Camerata Nuova, Settimio Liberati, nella zona di Pozzo del Gelo. A farne le spese sono stati due cittadini di Terni, che come tante altre domeniche, avevano lasciato la Regione Umbra per andare a cercare i tartufi e questa volta avevano scelto il Comune montano di Camerata Nuova. La giornata di domenica poteva però anche diventare la giornata della strage dei cani da tartufo se uno dei due cercatori di Terni non avesse dato l’allarme e avvertito gli altri che affollavano il territorio. «Un nostro socio – dice Renato Tomasetti, presidente onorario dell’ Asso Tartufai - è stato fermato dal proprietario dei due cani che di fatto gli ha impedito di far uscire i suoi animali in cerca dei tartufi. Nel furgone aveva i due cani morti mentre un terzo dava segnali di vita. Insieme sono andati nel bosco ad avvertire l’altro ternano e gli altri cercatori di tartufo. In questo modo si è evitata una strage di cani». Dopo l’avvelenamento è scattato l’allarme nel piccolo Comune di Camerata. «Sono venuti in Comune – dice il sindaco Settimio Liberati - e abbiamo chiamato i carabinieri e i carabinieri forestali. Sul posto è arrivato anche il veterinario della Asl per gli adempimenti del caso. Potrebbero essere bocconi alla stricnina. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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