Giovedì in Duomo l'addio a Mino Valeri, l'arte passione di vita

Mercoledì 29 Luglio 2020 di Lucilla Piccioni

Il professore. Era questo il titolo che rimbalzava subito in mente incontrando Mino Valeri, era il professore anche se ormai da tanto tempo in pensione. E professore di disegno e storia dell'arte lo è stato, per più di venti anni consecutivi alla media Benedetto Brin, la scuola del quartiere San Giovanni. Valeri è morto ieri, aveva ottanta anni, e da qualche giorno era ricoverato in ospedale. Persona riservata, anche schiva, diventava un fiume in piena solo quando lo si invitava a parlare della sua passione: l'arte. «Ci intendevamo con Valeri, perché entrambe di poche parole, ricordo la sua disponibilità quando, da giornalista, gli chiedevo chiarimenti su questo o quell'artista locale, sempre pronto a dare consigli con grande naturalezza e soprattutto rara gentilezza», ricorda Andrea Giuli assessore alla cultura e vicesindaco del comune di Terni. I colleghi della Brin ancora ricordano quelle bellissime passeggiate per il centro storico di Terni guidate dal professor Valeri, le visite erano state una sua idea e facevano parte dell'offerta didattica, ma a beneficiarne sono stati tutti. «Anche se sono nata e cresciuta a Terni molte cose le ho scoperte proprio grazie al mio collega Valeri, piccole chicche della nostra città, opere d'arte più importanti ed anche di gran valore, che magari non c'eravamo mai soffermati ad apprezzare. Quando camminavo per Terni spesso pensavo che anche di un sasso appoggiato per terra Valeri avrebbe saputo raccontare la storia e la provenienza, ci ridevo e poi il giorno dopo a scuola chiedevo a lui notizie su questo o quel palazzo, su questa o quella chiesa, e le ho sempre avute. Non era un chiacchierone e anche durante la ricreazione rimaneva in classe, magari a leggere o studiare. Ma se gli chiedevo qualcosa era ben contento di parlare. Dopo le viste guidate ideate da lui anche noi insegnanti, non solo i ragazzi, abbiamo imparato ad apprezzare questa città e a sfatare i luoghi comuni che la vogliono brutta», racconta Ione Piccioni docente di lettere alla Brin e per anni collega di Valeri. Accanto alla professione d'insegnante Valeri è stato critico d'arte e giornalista, tanti cataloghi di mostre allestite a Terni e fuori portano la sua firma, e tante lo hanno visto tra gli organizzatori. Instancabile nel ricordare ai giornalisti del Messaggero, testata con cui ha collaborato per anni, gli eventi artistici organizzati in città. Sempre disponibile a fugare dubbi su date e movimenti artistici. Preciso, puntuale affidabile. Valeri era uno degli ultimi intellettuali ternani che hanno scelto di lavorare nella propria città pur avendo respiri ampi che hanno valicato le mura cittadine.
IL SINDACO E LA REDAZIONE
Anche il sindaco di Terni Leonardo Latini partecipa al dolore della famiglia e della città per la scomparsa di Mino Valeri, «che nelle sue opere e nei suoi articoli ha trasmesso l'amore per Terni e il rispetto per le sue opere d'arte». La redazione del Messaggero Terni si unice al dolore dei familiari per la scomparsa di uno dei suoi storici collaboratori. I funerali ci saranno domani mattina alle 10.30 in Duomo.

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