Teho Teardo: «Io ed Elio Germano
rapiti dal capolavoro di Céline, forse
non ce ne libereremo mai più»

Teho Teardo: «Io ed Elio Germano rapiti dal capolavoro di Céline, forse non ce ne libereremo mai più»
di Michele Bellucci
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Mercoledì 26 Agosto 2020, 11:02

PERUGIA - Questo sabato, 29 agosto, è in programma uno dei più attesi concerti dell’edizione 2020 di Suoni Controvento, il festival di arti performative che propone eventi in luoghi ameni della regione. Nella straordinaria location della Rocca Maggiore di Assisi Elio Germano e Teho Teardo proporranno il loro “Viaggio al termine della notte”, liberamente tratto dall’omonimo capolavoro di Louis-Ferdinand Céline. Un progetto nato quasi dieci anni fa che continua a mutare ad ogni replica, permettendo agli spettatori di scendere nelle viscere del nostro presente, in un modo del tutto sorprendente. Le potenti partiture sonore originali di Teardo vanno ad accompagnare la forza evocativa dell’interpretazione offerta da Germano. Uno spettacolo che, nel contesto eccezionale dove verrà messo in scena, promette di regalare profonde emozioni.

Teho Teardo, la Rocca di Assisi è un luogo adatto per questo spettacolo?
Mi sono reso conto che quando ho cominciato a suonare non c’erano posti dove fare la mia musica, quindi da sempre cerco luoghi “anomali” per i concerti. Ho suonato in fonderie, in cima a montagne, in un fiume, in una zattera, nei musei… in posti così c’è sempre la sensazione in chi partecipa di vivere qualcosa di unico e speciale.

Del resto ogni volta questo spettacolo cambia forma, giusto?
Esatto, è un progetto che è cresciuto e cambia costantemente. Abbiamo bisogno di scoprire cose che non abbiamo ancora visto e ho rifatto completamente la musica diverse volte. Scherzando Elio ha detto più di una volta «non ci libereremo mai di questo spettacolo»! Ci stiamo vivendo assieme e credo che anche parte della nostra crescita artistica dipende da questo progetto.

Musicalmente cosa ti ha ispirato di “Viaggio al termine della notte”?
Gli eventi narrati nel libro si collocano in un preciso momento storico, abbastanza ampio, ma ciò che racconta dal punto di vista emotivo, sensoriale e delle emozioni può appartenere a qualsiasi epoca. Certe tensioni le racconto con gli strumenti della mia contemporaneità, per rendere tutto credibile: nulla deve essere una forzatura, è la mia visione.

Come ha vissuto i mesi appena trascorsi?
È stato un momento prezioso per dedicarsi ad altre cose, anche per fare un viaggio dentro di sé. In quel che abbiamo vissuto tutti si è da soli con se stessi, nonostante si cerca di stare vicini agli altri. Ci sono stati dei lati positivi per la musica, ad esempio la pandemia ha impedito a un sacco di robaccia di circolare e quindi le persone ora sono meno assuefatte. Personalmente ho scritto molta musica e registrato brani nuovi ma soprattutto in alcuni periodi non ho fatto nulla! Viviamo in un tipo di società caratterizzata da una frenesia produttiva… e invece il potenziale dell’ozio non è affatto da sottovalutare.

Invece il tour del suo ultimo disco, Ellipses dans l'harmonie, quando partirà?
Sarebbe dovuto partire proprio a inizio marzo, ma gli eventi ci hanno de-programmati. Dopo averlo rinviato già due volte stiamo ragionando per realizzare il tour in autunno.

Lei ha sempre stimato Ennio Morricone, come le piace ricordarlo?
Innanzitutto penso che andasse celebrato un po’ prima, non ora che è morto. Quando ero più giovane cercavo i suoi dischi e non c’erano, era più facile trovarli all’estero. Noi italiani non ci siamo resi conto che abbiamo avuto uno dei più grandi in assoluto, resterà uno dei più grandi compositori mai esistiti. Per me rimane un gigante con cui potersi confrontare come musicista ma, dato che prima di tutto sono un ascoltatore, continuo a pensare che ascoltare le sue composizioni è tra le cose che hanno reso la mia vita più piacevole.

L’evento di sabato è organizzato dall’Associazione Umbra della Musica e Canzone d’autore, ideatrice del festival Suoni Controvento, in collaborazione con Assisi OnLive. Il Festival si chiuderà con altri due appuntamenti. Il 6 settembre per “Libri in Cammino” la scrittrice Gabriella Genisi guiderà un’escursione sul Monte Subasio dedicata all'ultimo suo libro "I quattro cantoni" e all'intrigante protagonista, confrontandosi con Anna Maria Romano (alle 09.30, evento in collaborazione con Associazione Culturale Clizia). A chiudere il cartellone il 13 settembre ai Vigneti Cantina Arnaldo Caprai di Montefalco sarà invece Neri Marcoré con "Le mie canzoni altrui" (alle 18.00). Un concerto dedicato ai grandi della canzone d’autore come Gaber, Graziani, De Gregori, Fossati e soprattutto De Andrè, a cui è riservato un intero set. L’artista, amatissimo per il suo umorismo leggero ed elegante, sarà accompagnato sul palco da Domenico Mariorenzi (chitarra, pianoforte e bouzouki). Suoni Controvento si realizza con il sostegno della Regione Umbria, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, del Gal Alta Umbria (Umbria: lasciati sorprendere!), Comune di Costacciaro, Comune di Fossato di Vico, Comune di Sigillo, Comune di Scheggia e Pascelupo, Comune di Gualdo Tadino, Comune di Norcia, Comune della Città di Assisi, in collaborazione con Università degli Uomini Originari di Costacciaro, Conservatorio "Francesco Morlacchi" di Perugia, Accademia di Belle Arti "Pietro Vannucci" di Perugia, CAMS dell’Università degli Studi di Perugia, Tramontana guide dell'Appennino, L'Olivo e la Ginestra, Proloco di Costacciaro, Proloco di Sigillo.

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