Ammaraggio riuscito per la navicella Crew Dragon di SpaceX nel Golfo del Messico: missione terminata per 4 astronauti di Nasa e Esa Video

Ammaraggio riuscito per la navicella Crew Dragon di SpaceX nel Golfo del Messico: missione terminata per 4 astronauti di Nas e Esa Video
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Venerdì 6 Maggio 2022, 07:39 - Ultimo aggiornamento: 19:20

Ammaraggio riuscito anche per la navetta Crew Dragon Endurance che ha toccato dlcemente le acque del Golfo del Messico dopo circa 23 ore di viaggio al rientro dalla Stazione Spaziale Internazionale (Iss). A bordo ci sono i quattro membri dell'equipaggio della missione Crew-3: il tedesco Matthias Maurer, dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e i colleghi della Nasa Raja Chari, Thomas Marshburn e Kayla Barron. Rientrano a Terra dopo una missione di sei mesi a bordo della Stazione Spaziale.

I quattro hanno lasciato una Iss unita e in armonia, al comando della quale c'è ora il russo Oleg Atemyev, e dove la guerra in corso in Ucraina non riesce a creare divisioni, come hanno detto oggi l'astronauta Samantha Cristoforetti dell'Esa e la sua collega Jessica Watkins, della Nasa. «Quassù non ci sono divisioni: per tutto l'equipaggio è importante conservare i ponti costruiti finora e le collaborazioni», ha detto Cristoforetti nel collegamento organizzato dalla Nasa per i media americani. «Ci rendiamo conto di quanto sta accadendo sulla Terra, ma - ha detto Watkins - qui siamo amici e continuiamo a lavorare insieme».

Per Cristoforetti è fondamentale preservare «l'eredità della Stazione Spaziale, basata sull'essere in grado di lavorare insieme, con la comunità internazionale dieto di noi. In questo momento - ha aggiunto - è più importante che mai preservare la Stazione Spaziale e la nostra attività a bordo».

Il termine 'amicizia' è di casa fra gli astronauti della Iss e per questo è stato un addio agrodolce, quello dell'equipaggio della Endurance con i sette colleghi rimasti sulla Iss. «Penso che l'eredità duratura della Stazione Spaziale sia molto probabilmente quella di essere un luogo di cooperazione e di pace», aveva detto Marshburn passando il comando della Iss ad Atemyev, nella breve cerimonia prima della partenza.

«Oleg, tu sei un astronauta dalla grande esperienza: so di lasciare la Stazione Spaziale in buone mani», aveva aggiunto parlando in russo. «Grazie per l'amicizia», aveva risposto Artemyev in inglese, sottolineando l'importanza della cooperazione «per la famiglia, i nostri figli e la pace fra i nostri Paesi». Poi l'abbraccio fra i due, fra gli applausi dei colleghi. Sulla Iss si trovano adesso, oltre a Cristoforetti e Artemyev, gli americani Kjell Lindgren, Bob Hines e Jessica Watkins, tutti della Nasa, e i russi Denis Mateyev e Sergei Korsakov, della Roscosmos.

«A bordo abbiamo davvero bisogno l'uno dell'altro per la nostra sopravvivenza. E' un ambiente pericoloso, quindi seguiamo il nostro addestramento e riconosciamo che siamo tutti quassù per lo stesso scopo: per esplorare e per far sì che la Stazione spaziale continui a essere un grande laboratorio scientifico. È davvero difficile andarsene, aveva detto Barron prima di partire, ma non vediamo l'ora di tornare dalle nostre famiglie.

Dopo un rinvio dovuto al maltempo, la Crew Dragon Endurance ha lasciato la Iss, alla quale era agganciata da 176 giorni in orbita, Le 23 ore del viaggio di rientro sono passare in fretta e il tuffo è avvenuto in acque tranquille. Una volta recuperata a bordo della nave Shannon della SpaceX, è stato aperto il portello e i tecnici hanno aiutato gli astronauti a lasciare dalla navetta. Il loro viaggio è poi proseguito in aereo, verso il centro di addestramento di Houston per i tre americani e quello europeo di Colonia per Maurer

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