Finale col botto a Treviso: il Benetton batte gli Harlequins, tutti i giocatori rasati a zero per solidarietà con il compagno Nasi

Domenica 9 Dicembre 2018
Finale col botto a Monigo. Il Benetton Trveiso batte gli Harlequins e al giro di boa balza in testa alla Poule 5 di Challenge Cup. Cosa mai accaduta prima, anche per questo la giornata è da incorniciare. Un successo raggiunto a 10 secondi dalla fine, con una meta di Ioane, successo più che meritato per Treviso, in 14 contro 15. Una vittoria anche per Nasi Manu, il giocatore malato che conclusa la partita ha raggiunto i compagni in spogliatoio.

Un match rocambolesco, chiuso nel migliore dei modi in una giornata di festa, per l'inaugurazione della copertura della tribuna Est (qualcuno ha lanciato l'idea di chiamarla tribuna 1956, anno del primo scudetto), ma anche in una giornata simbolo, con tutti i biancoverdi scesi in campo col capo rasato per essere come Nasi.
Un successo voluto da Treviso, che ha subìto meta dopo 2' che avrebbe potuto fare male; invece, il Benetton ha saputo reagire: ha ribaltato subito il punteggio con una meta di Sperandio dopo un buon affondo di Barbini e ha incrementato con un piazzato di McKinley (10-5 al 12'). Treviso tiene bene il campo, la difesa è organizzata ma a metà parziale accade l'incredibile: Ibitoye perde palla, i biancoverdi pensano a un in avanti inglese, hanno un'esitazione, quasi si fermano, Marchant raccoglie l'ovale e innesca Dombrandt che va per la seconda volta in meta.

A nulla servono le proteste dei Leoni. Harlequins di nuovo avanti (12-10 al 24') ma ancora una volta Treviso è bravo a non disunirsi, anzi sembra trovare nuovi stimoli e nuove forze per l'ultima parte del parziale. Non può abbattersi in una giornata così, non si possono deludere i quasi 5mila accorsi a Monigo e c'è un compagno malato da far sorridere e in 6' la gara prende un'altra piega. McKinley continua a segnare dalla piazzola e Sperandio fa il bis personale. I primi 40' si chiudono con Treviso sul 18-12.

Nella ripresa il Benetton sembra poter gestire il vantaggio, ma oltre all'avversario si ritrova anche un arbitraggio nemico. La conduzione del gallese Dan Jones in certi momenti è persino imbarazzante. Sembra uno scherzo combinato. Il risultato cambia solo con i piazzati di Smith e McKinley (21-18 al 59') ma poco dopo la mezz'ora Treviso crea movimento, il momento è buono per segnare ancora, si forma una ruck, Marler fa quel che vuole da terra ma l'arbitro punisce solo Negri, reo di aver colpito un inglese con una spallata a terra. Benetton in 14, strada ancor più in salita, anche perché il direttore di gara continua a imperversare. Gli Harlequins fanno ciò che vogliono e al 77' trovano il pareggio. Ma non è finita. Gli inglesi vincono una mischia, Smith spazza via la palla, Hayward la raccoglie nella propria metà campo, lancia un affondo, elude due placcaggi, serve Duvenage, Sperandio con un off-load lancia Ioane, meta sulla bandierina. Jones nulla può, stavolta. Monigo esplode e il compagno può sorridere.
  Ultimo aggiornamento: 16:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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