A Pyongyang finisce senza reti nè pubblico lo storico match tra le due Coree

Martedì 15 Ottobre 2019 di Valerio Cassetta
Non si può definire che "diplomatico" lo 0-0 che ha chiuso lo storico match tra Corea del Nord e Corea del Sud, a Pyongyang, nel gruppo H delle qualificazioni asiatiche al Mondiale 2022. Diplomatico perché i due Paesi sono ufficialmente ancora in guerra, visto che quello firmato del 1953 a Panmunjom fu solo un armistizio. Storico perché per la prima volta si sono sfidati con i 3 punti in palio nella capitale del Nord. L'unico precedente, ma in amichevole, risaliva al 1990. Nelle qualificazioni al Mondiale 2010 si giocò a Shanghai perché i nordisti rifiutarono di suonare l'inno avversario sul proprio territorio.

Niente pubblico, né giornalisti, ma, per la prima volta, c'era la bandiera della Corea del Sud nel territorio del nord. Nessuna diretta televisiva di quanto accaduto nello stadio Kim Il-sung, 50mila posti, campo in erba sintetica. Per ridurre al minimo indispensabile i testimoni di una eventuale, umiliante, sconfitta al cospetto dei 'cuginì, le autorità nordcoreane hanno preferito privare i propri tifosi dello spettacolo ed i giocatori del loro sostegno, dopo che già ai sostenitori del Sud era stato vietato oltrepassare il 38/o parallelo. Ammesso solo il presidente della Fifa, Gianni Infantino. Complicata la logistica della trasferta. I giocatori del Sud hanno dovuto fare scalo in Cina per ottenere il visto e da lì volare direttamente a Nord, senza attraversare il confine. Quattro ammonizioni (due per parte), in campo Han Kwang-song, attaccante 21enne del Nord che da settembre gioca nell'Under-23 della Juventus, dopo i passaggi al Cagliari in Serie A e al Perugia in B. Per il Sud Son Heung-min, punta del Tottenham.

In mancanza di immagini, a raccontare il clima surreale dello stadio sono stati i membri della Federcalcio del Sud al seguito della nazionale: «Le foto inviate dai nostri membri del nostro staff non mostrano una sola persona nello stadio» ha dichiarato Park Jae-sung, funzionario della KFA. La Federcalcio del Sud ha rinunciato anche alla diretta sul sito, causa l'inaffidabilità della connessione internet, invitando i fan a seguire gli aggiornamenti sui social. Chi al Sud vorrà vedere la partita dovrà attendere il rientro della delegazione, alla quale dovrebbe essere consentito di prendere una registrazione. Le due formazioni restano in testa al girone - che comprende Turkmenistan, Libano e Sri Lanka - ma con il Sud primo grazie alla differenza reti. Ritorno in programma il 4 giugno 2020.
Ultimo aggiornamento: 20:17


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