Il teatro Valle torna in vita per realizzazione di radiodrammi

Venerdì 8 Gennaio 2021
Il teatro Valle di Roma

Il Teatro Valle torna «al lavoro diventando luogo dell’ascolto e studio di registrazione per un inedito programma di radiodrammi prossimamente in onda». Ad annunciare il nuovo corso dello storico palcoscenico nel cuore di Roma, che in questi mesi vive una «doppia chiusura forzata» per la pandemia e per «questioni di sicurezza strutturali», è una nota del Teatro di Roma che «nei tempi complessi che stiamo vivendo», ne «reimmagina gli spazi». Il Valle, si legge, «tra dicembre e gennaio, diventa un palcoscenico di lavoro come tutti gli altri, trasformandosi in uno studio di registrazione in cui più di sessanta artiste, artisti e tecnici registreranno nove radiodrammi tra scienza e fantascienza, di prossima programmazione nel palinsesto digitale #TdRonline».

Si tratta di «testi classici e di letteratura contemporanea italiana e internazionale proposti, fra gli altri, da Paola Rota con Silvia Gallerano, Manuela Cherubini, lacasadargilla/Lisa Ferlazzo Natoli, Roberto Rustioni, Giacomo Bisordi, Francesco Villano, Duilio Paciello, accompagnati da nove podcast di divulgazione scientifica, abbinando scienza e fantascienza, teatro e divulgazione, in un percorso formativo e artistico con contenuti introdotti da esperti, giornalisti e scienziati». Il Teatro Valle, «luogo della memoria per eccellenza - prosegue la nota - si trova così a poter ribaltare la sua condizione di doppia chiusura proponendosi come spazio di registrazione e avamposto dell’ascolto, ma anche e soprattutto come luogo di lavoro dove le compagnie possano tornare in prova, come già accaduto per lo spettacolo La metamorfosi di Giorgio Barberio Corsetti, e dove pubblico e artisti possano ancora una volta incontrarsi nello spazio virtuale di un racconto sonoro e video». Già con il lancio della Stagione 20/21, il Teatro di Roma prevedeva una nuova destinazione per il Valle, ripensando i suoi spazi come una «cornice ideale per progetti dedicati all’ascolto, estensione della sua vocazione espositiva, con istallazioni audiovisuali dedicate al teatro. Oggi - conclude il Tdr - il Valle diventa centro di produzione di quegli stessi percorsi istallativi che, quando sarà possibile aprire al pubblico, lo trasformeranno in una scatola sonora, luogo di fruizione di oggetti artistici d’ascolto». 

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