San Valentino, vodka con rose per dire ti amo con un cocktail

Lunedì 11 Febbraio 2019 di Valeria Arnaldi

«Al vero amore, in qualunque forma o dimensioni si presenti a voi. Con l'augurio che un giorno possiate dire con orgoglio: Anche io una volta sono stato amato follemente!». È del film Quattro matrimoni e un funerale uno dei brindisi più romantici della storia del cinema. Bollicine e cocktail da sempre si accompagnano all'immaginario sentimentale, dal coraggio per fare la dichiarazione fino ai grandi amori da omaggiare in un cin cin. Non stupisce che, in vista di San Valentino, i bartender romani propongano creazioni studiate per innamorati che vogliono dichiararsi o coppie che desiderano festeggiare la loro unione. Ricorda le suggestioni di una passeggiata mano nella mano Giardino, ideato dallo chef Niccolò Natalini con i bartender del bistrot di ispirazione francese in via Monte Santo.
 

 

Preparato con vodka, St. Germain, limone, syrup, pompelmo rosa, acqua di rose, rosa damascena, orange blossom e albume, il cocktail si fa dichiarazione, anche importante, tra la passione delle rose e la promessa dei fiori d'arancio. Creazione in rosa, con Tres Chic, indipendent bar in via Crescenzio, perfetto per un primo incontro, come Poco Mosso, nel roof in via del Vantaggio, con Molinari, succo di Pompelmo, soda agli agrumi. Note fiorite nel locale in via di Villa Lauchli. Cocktail ad hoc, studiati in abbinamento allo speciale menu per la ricorrenza, nel regno dello chef stellato Francesco Apreda, in piazza Trinità dei Monti: per una serata indimenticabile. Il rosso si fa afrodisiaco nel tempio di gusto dello chef Franco Madama, in via Veneto, dove la proposta per gli innamorati è il Martini alla fragola.

Afrodisiaco, ma con il lampone, pure il drink del barman Gianluca Storchi, nel ristorante in lungotevere dei Tebaldi, preparato con Martini riserva rubino, Aperol, purea di lamponi e bollicine. Stuzzica il palato Big trouble in Oaxaca, creazione di Patrick Pistolesi, in piazza San Martino ai Monti: «spicy sexy drink» è la definizione del cocktail che unisce note giapponesi e messicane. Suggestioni sensuali nel locale in largo Angelicum, tra spezie, frutti di bosco, bitter al cioccolato. Brindisi nipponico secondo tradizione nel ristorante di cucina del Kansai, in via Nemorense: seguendo l'antico detto per cui «dopo il secondo sake si comunica molto meglio», il locale vanta una importante Carta di sake, disponibile anche in una degustazione di tre tipologie Premium, dal Dewanoyuki Kimoto, preparato con metodo tradizionale, al Konishi Gold, ottenuto levigando il riso più del 50%, fino all'Uroko Yamahai, invecchiato in botti di legno pregiato per oltre 5 anni. Si brinda sulle terrazze dell'hotel in piazza Barberini con le proposte dello chef Alessandro Caputo, che apre la cena con lollypop di foie gras, cioccolato fondente e rose champagne. Un romantico giardino fa da cornice nel ristorante dello chef Ciro Tiano in via di San Teodoro. Cocktail per due.

Ultimo aggiornamento: 12:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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