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Ennio Morricone, Taormina sogna con il "tribute" di Filippo Arlia

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Mercoledì 3 Agosto 2022, 14:42 - Ultimo aggiornamento: 16:54

Due ore di concerto di rara bellezza in una cornice unica come quella del teatro antico di Taormina. Filippo Arlia ha scavato nel repertorio di Ennio Morricone proponendo 18 temi del grande compositore romano da Il mio nome è nessuno a Per qualche dollaro in più e lo ha fatto con naturalezza e precisione sorprendenti. Il 33enne direttore d'orchestra (e pianista) cosentino non a caso è considerato come una delle fgure energenti in Europa. La Filarmonica di Calabria, orchestra brillante quanto giovane, sembra esaltarsi tra i vari generi del compositore romano e il coro lirico siciliano diretto da Francesco Costa offre ulteriore ritmo alla narrazione.

Il "tribute'" di Filippo Arlia a Ennio Morricone

 

Ne viene fuori un mix accattivante con il pubblico che viene guidato all'opera di Morricone anche grazie all'attrice Valeria Contadino che recita poesie e brani brevi. Il percorso fa capire una volta di più l'importanza nella storia della musica del conpositore romano, autore di melodie uniche sin dagli anni 60. 

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Le colonne sonore di Ennio Morricone

L'epopea western introduce il concerto e non a caso lo chiude. Da C'era una volta il West a Il buono, il brutto e il cattivo si comprende come l'osmosi tra film e musica sia inscindibile al punto che è impossibile immaginare un western senza l'ambientazione realizzata da Morricone e Sergio Leone. Arlia qui forse si supera facendo letteralmente parlare trombe e fiati che, il gioco di parole è inevitabile, il fiato lo tolgono. Gli altri momenti topici sono l'incursione nel thriller - con il motivo del Cittadino al di sopra di ogni sospetto composto nel 1970 e mai vivo come oggi - e lo splendido, struggente, largo della Leggenda del pianista sull'Oceano. La sensazione qui è quella di un'orchestra che si muove in punta di archi per restituire fedelmente la profondità della trama musicale. Non si è, del resto, Ennio Morricone per caso come dimostrano i riconoscimenti di una carriera irripetibile: due Oscar, tre Golden Globe e 10 David di Donatello. Dopo due ore scrosciano gli applausi di un pubblico sempre più conquistato con il passare dei minuti. Una serata magica regalata dagli oltre quaranta tra orchestrali e coristi presenti sul palco in un posto unico al mondo come il teatro antico di Taormina.

G.N.

La serata. Sul palco si sono esibiti anche il soprano francese Eloise Koempgen e il tenore Alberto Munafò Siragusa. Nel programma scelto, l'esecuzione di musiche che hanno fatto da colonna sonora a film straordinari come C'era una volta il west, Canone inverso, La Leggenda del pianista sull'oceano, Metti una sera a cena, Nuovo Cinema Paradiso, Giù la testa, Mission, C'era una volta in America, Per qualche dollaro in più, Malena, The Hateful Eight, Il mio nome è nessuno, Per un pugno di dollari, Il buono, il brutto, il cattivo, Gli intoccabili, Baaria.

Chi è Filippo Arlia

Filippo Arlia, classe ’89, è un pianista, didatta e direttore d’orchestra italiano. E’ considerato dalla critica internazionale uno dei più brillanti e versatili musicisti italiani della sua generazione. Si diploma in pianoforte presso il Conservatorio “F. Torrefranca” di Vibo Valentia a soli 17 anni con il massimo dei voti, la Lode e la Menzione d’Onore sotto la guida di Antonella Barbarossa, acquisendo così i metodi e le tecniche della scuola pianistica della famosa didatta Lethea Cifarelli, allieva prediletta di Edwin Fischer. Completa poi la sua formazione umanistica laureandosi in Giurisprudenza presso l’Università “Magna Graecia” di Catanzaro.

Le collaborazioni

Ha diretto alcuni dei musicisti più noti del nostro tempo, come Sergej Krylov, Yuri Shishkin, Michel Camilo, Sergei Nakariakov, Ilya Grubert, Danilo Rea, Giovanni Sollima, Eugenio Bennato. Ha già lavorato con alcuni dei cantanti più conosciuti a livello internazionale nel mondo della lirica, come Dimitra Theodosiou, Giovanna Casolla, Fabio Armiliato, Amarilli Nizza, Sonia Ganassi, Carlo Colombara, Maria Pia Piscitelli, Roberto Frontali.

Il prestigio internazionale

Nel 2015 ha inaugurato la stagione del Teatro Municipale di Piacenza sul podio dell’ Orchestra Filarmonica Toscanini. Nel 2019 ha debuttato sul podio dei Berliner Symphoniker con Stefano Bollani al pianoforte al Teatro Filarmonico di Verona.

Nella sua carriera ha già tenuto più di 400 concerti come solista e direttore in più di 30 paesi al mondo e ha già diretto orchestre dal prestigio storico tra cui l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, Haifa Symphony Orchestra, I virtuosi del Teatro alla Scala, Cairo Symphony Orchestra, Jerusalem Symphony Orchestra.

Ha calcato alcuni dei palcoscenici più prestigiosi del mondo, come la Carnegie Hall di New York, la Cairo Opera House, l’Auditorio Nacional de Musica di Madrid, la Novaja Opera di Mosca, Smetana Hall di Praga.

Nel 2017 ha presentato il suo disco Duettango in diretta RAI Radio 3 per i Concerti del Quirinale a Roma.

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