Applausi e selfie con Borghi e Marinelli a Ostia
nella serata in ricordo di Claudio Caligari

Domenica 2 Settembre 2018 di Mirko Polisano

Il piccolo cinema “America”, omaggia il regista Claudio Caligari. E lo fa con l’attore del momento, Alessandro Borghi che ha lavorato con Caligari in “Non essere Cattivo”, il film proiettato ieri a Ostia. Notte di flash e di stelle dove lampi e star del grande schermo hanno animato la rassegna cinematografica che dall’inizio dell’estate si sta svolgendo al porto turistico. Ieri sera grande successo, di pubblico e gradimento, per la visione di “Non essere Cattivo”, terzo e ultimo lungometraggio del regista piemontese ma romano d’adozione uscito postumo nell’agosto di settembre di tre anni fa.
 

 

A ricordare Caligari, ieri sera insieme ai ragazzi del piccolo cinema “America” c’era il cast al completo. Dagli attori della pellicola: Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Roberta Mattei e Valentino Campitelli, agli sceneggiatori Giordano Meacci e Francesca Serafini, fino al direttore della fotografia Maurizio Calvesi. Gli ospiti hanno incontrato il pubblico, folto ed entusiasta, dell’arena gratuita. Autografi e selfie sono stati il preambolo della serata d’autore. Occhi puntati tutti su Borghi, arrivato al porto direttamente dal “red carpet” della 75esima edizione della mostra cinematografica di Venezia. L’attore interprete del film su Stefano Cucchi, “Sulla mia pelle”, è stato letteralmente assalito dai fan. Foto e post sui social di rito per l’Aureliano Adami di “Suburra”, ambientato – neanche a dirlo – proprio a Ostia, la “sub-urbe” di Roma non così lontana dalla fiction. «È una grande emozione essere qui questa sera a distanza di anni – ha dichiarato lo stesso Borghi – ringrazio Ostia per l’affetto che ha dimostrato verso di noi e verso questo tipo di cinema».
 

 

Parole di gratitudine sono arrivate anche da Marinelli, lo “Zingaro” di “Lo chiamavano Jeeg Robot”. La serata si è aperta con una telefonata alla mamma di Caligari, la 94enne Adelina, in ricordo del figlio Claudio. E poi spazio all’omaggio al regista, con cui Ostia ha provato a fare pace, dopo che il suo primo film, “Amore Tossico” del 1983 fu contestato dai commercianti del Lido per l’immagine negativa che dava del territorio, premonizione a quell’etichetta di “terra dei clan” arrivata trent’anni dopo.  Una notte post-pasoliniana a pochi metri dall’Idroscalo set di “Amore Tossico” e “Suburra” e  dove è stato ucciso lo scrittore Pier Paolo. Una catarsi delle sue profezie, quasi, la serata di ieri.

Ultimo aggiornamento: 13:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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