Centocelle quartiere virtuale
con “Arte-19/Virus Reality Game”

Forte Prenestino a Centocelle
di Leonardo Jattarelli
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Martedì 24 Novembre 2020, 16:24 - Ultimo aggiornamento: 16:28

In tempi di Covid, anche la città va ricreata a misura di “contatto” e partecipazione. Non potendo svolgere “in presenza” attività che portano inevitabilmente all’assembramento, l’immaginazione e la creatività si alleano per un cosidetto pianoB di arte partecipativa. Si chiama Arte-19/Virus Virtual Reality Game il Festival vincitore del bando Estate Romana e inserito nel palinsesto Romarama 2020, che interamente online e interamente gratuito. Il festival, che ha come fulcro il quartiere romani di Centocelle, permette di partecipare virtualmente a performance di teatro e new media art; si parte il 26 novembre fino al 30 su una piattaforma organizzata da Fusolab 2.0. I partecipanti avranno accesso a una piattaforma in VR in cui si trasformeranno in avatar con tanto di mascherina. Girando per una piazza dei Mirti (cuore di Centocelle) ricostruita in realtà virtuale, potranno cliccare su dei totem da cui si aprono gli schermi con performance in live streaming, workshop e lectures.

Il progetto ce lo spiegano gli organizzatori e non si discosta anzi si immerge direttamente nella condizione di “allarme” e attenzione per la trasmissione del virus, diventando quindi sempre più reale: «Lo storytelling si trova sui canali social (FB, IG) dove il gioco invita ad attivarsi per liberare gli artisti imprigionati perché individuati come veicolo di contagio del virus Arte-19 e l’idea è stata buttata giù in tempi non sospetti! - spiegano -. Ad oggi, gli arruolati sono più di 250; sul sito rivoluzio.ne hanno scelto un “nome di battaglia”, fatto un tampone virtuale e, dopo esser stati contattati su Whatsapp da un numero “hacker” con le indicazioni, si sono fatti una foto con la mascherina VVR che compare selezionando un apposito filtro dalle Instagram Stories del profilo IG». Cosa è Fusolab 2.0? «Il progetto è stato sviluppato da Fusolab 2.0, che è una associazione no profit che fa cultura gratuita e formazione a prezzi davvero popolari: vengono pagati solo i docenti e non l’associazione stessa,in periferia all’Alessandrino, dal 2004. Oggi con le serrande abbassate come tutti, Fusolab ha voluto trovare una risposta alternativa al distanziamento fisico obbligatorio, che possa colmare la pericolosa distanza sociale che si sta venendo a creare. Dunque stiamo parlando di una provocazione e di una rivoluzione, quella virtuale. Che vuole essere alternativa alle proteste in piazza, per invitare a riflettere sull’importanza di non interrompere la proposta culturale inventando nuovi strumenti per “restare in contatto” seppur in sicurezza».

In cosa consiste il programma? «Quello del primo anno (il progetto è triennale) conta 7 performance per 12 artisti curate da Roberto di Maio, fondatore del collettivo artistico CRiB, regista di “L’amavo più della sua vita” di Cristina Comencini, regista e direttore artistico delle ultime due edizioni del Premio Braille per Rai1; e ancora, Valentina Tanni, docente di Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma, e Gianluca del Gobbo, direttore del Live Cinema Festival, fondatore di WAM - Web Art Mouseum, Shockart.net e FLxER. L’accesso al virtual game è gratuito e sarà possibile vedere ogni sera, dalle 21 alle 23, tutte le performance in calendario, a scelta e in rotazione sui diversi schermi situati nel quartiere “virtuale” di Centocelle dove si può passeggiare col proprio avatar». Il programma è disponibile al link (https://bit.ly/VVR-19_programma). 
Si parte, come detto, il 26 novembre(il sitoweb: https://arte19vvr.games/)fino al 30 con “CRiB” di Alsina Mandarina e Verde Lima che presentano “Il Giardino” (A/V live performance); Guildor propone “Immaginami felice, se devi”(New Media Art Performance);Mara Oscar Cassiani sarà con “I am surfing in a room”(New Media Art Performance). Tra le altre proposte, S.P.A.M., “Limen”(Interactive Theatre); “Flxer Team+Ipologica – No Borders”(Interactive A/V Performance); Luca Miranda, “The Bowl (La Jatte)” (Screening Machinima Movie); Maria Chiara Gagliardi “Collective Drawings”

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