Roma, con Michieletto, Baglioni e Martone il Teatro dell'Opera fa la festa al cinema

Il film opera Rigoletto di Damiano Michieletto
di Simona Antonucci
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Giovedì 7 Ottobre 2021, 17:33 - Ultimo aggiornamento: 16 Ottobre, 19:17

Dopo essersi trasformato in set per film opera diventati cult, ora il Teatro dell’Opera di Roma diventa una sala cinematofica e incontra la Festa del Cinema con tre serate evento: il Costanzi cala il grande schermo per la proiezione di tre spettacoli che raccontano il percorso intrapreso dal Teatro durante la pandemia.

La prima serata, mercoledì 20 ottobre alle ore 20, sarà dedicata al Rigoletto di Verdi andato in scena nell’estate 2020 al Circo Massimo sotto la bacchetta di Daniele Gatti, prima e unica nuova regia operistica programmata da un grande teatro europeo dopo il lockdown.

Da quello spettacolo indimenticabile che ci ha portato fuori dal buio della pandemia sono nati  due progetti inediti che verranno presentati in anteprima assoluta: il film-opera Rigoletto al Circo Massimo di Damiano Michieletto – produzione del Teatro dell’Opera di Roma in collaborazione con Indigo Film e con Rai Cinema, con il contributo del MIC-Direzione Generale Cinema-progetti speciali per il cinema e l'audiovisivo – che offre un percorso dell’opera in chiave filmica; a seguire il documentario Rigoletto 2020. Nascita di uno spettacolo di Enrico Parenti, prodotto da Indigo Film con la collaborazione del Teatro dell’Opera di Roma in collaborazione con Rai Cinema, nato dal racconto della nascita e della realizzazione dell’opera. 

 

«Ambientazione sanguigna», racconta il regista Michieletto, d’impatto, con le pistole, le automobili, il rapimento. Un allestimento nato con un’impostazione filmica. E proprio per questo con Indigo ne abbiamo ricavato un film. Mi piace il ritmo di quest'opera di Verdi, un crescendo narrativo che ti avvolge. Con tutte le dinamiche del poliziesco. Di fatto è un thriller, un noir, con ambientazione notturna, il mistero di un omicidio che deve essere compiuto. Un intrigo intorno a un protagonista che alla fine diventa la vittima. Se non è questo un noir?».

In questa storia che è la mia

La seconda serata, giovedì 21 ottobre alle ore 21, sarà dedicata a uno spettacolo eccezionale: «In questa storia che è la mia», l’opera-concerto totale registrata nel 2021 presso il Teatro dell’Opera con parole e musiche di Claudio Baglioni, con la direzione artistica di Giuliano Peparini e con i complessi artistici del Teatro dell’Opera. Lo spettacolo è una produzione Friends & Partners - Fenix Entertainment S.p.A, in collaborazione con il Teatro dell’Opera.

Il barbiere di Siviglia e La traviata

Nell’ultima delle tre serate, sabato 23 ottobre, il pubblico potrà rivedere sul grande schermo le due nuove produzioni d’opera in versione cinematografica, Il barbiere di Siviglia (ore 17) e La traviata (ore 21), per la regia di Mario Martone e la direzione di Daniele Gatti. Realizzate nel corso della stagione 2020-21 dal Teatro dell’Opera di Roma in collaborazione con Rai Cultura, entrambe trasmesse sulla Rai, sono diventate il simbolo di un Teatro che non si è arreso alle platee vuote. «Progetti nati da un’emergenza, con tempi di lavorazione avvampati, ma vitali, avventure ai limiti dell’incoscienza», ricorda Martone che dopo il record di 4 milioni di spettatori per la Rai con Traviata e Barbiere, girerà per la prossima stagione del Costanzi un terzo film, La Bohéme. 

Biglietti in vendita da giovedì 7 ottobre presso la biglietteria del Teatro dell’Opera di Roma e su Ticketone.

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