Tutti a fare film sulla quarantena: da Muccino a Salvatores, da Endemol alle donne, si lavora sui video degli italiani chiusi in casa

Sabato 4 Aprile 2020
Gabriele Muccino
Dopo non ci sarà che l'imbarazzo della scelta: dove rivederci? come riassaporare l'isolamento? ma vi ricordate quanto erano lunghe le giornate in casa? Dopo il docufilm #rEsistiamo, annunciato da Endemol Shine Italia e costruito con i video-diari girati con i telefonini, il progetto Viaggio in Italia di Gabriele Salvatores con Indiana Produzioni e Rai Cinema, il film sulla quarantena da coronavirus da Gabriele Muccino e l'iniziativa Tutte a casa - Donne, Lavoro; Relazioni ai tempi del Covid-19, si moltiplicano gli annunci di lavori in corso per raccontare l'isolamento.

Prima le donne: il progetto di un documentario partecipato è stato ideato da un gruppo di professioniste dello spettacolo, documentariste, sceneggiatrici, autrici teatrali ma non solo che si sono incontrate nel gruppo Facebook
Mujeres nel cinema. Per realizzare questo ritratto corale al femminile, le autrici del progetto lanciano la call e invitano a partecipare a questo diario collettivo scritto e filmato da molteplici mani, attraverso la realizzazione di brevi video-diari. Muccino invece sui suoi profili social ha lanciato il progetto Il grande caos”: «Vorrei realizzare un film su questo momento storico che tutti insieme, ad ogni latitudine sociale e geografica, stiamo attraversando. Se vorrete collaborare con me, vi prego scrivetemi delle vostre esperienze, raccontatemi delle vostre ansie, dei cambiamenti che stanno subendo le vostre vite ma sopratutto il vostro sguardo sulle cose, se sta cambiando e come... Potete scrivermi o anche lasciarmi video messaggi a questo indirizzo email: gmuccino3 gmail.com».

Si chiama
Quarantena-documentario collettivo il progetto che un gruppo di film-maker e antropologi bolognesi ha appena lanciato in una pagina Facebook dedicata, con relativo appello a inviare video su azioni, pensieri, sensazioni, emozioni, idee, flash mob, esperienze varie insomma, collezionate in questo periodo di isolamento. L'idea sostengono sfocerà in un docufilm diffuso online e prende spunto, dal celebre documentario Italy in a day di Gabriele Salvatores, film collettivo del 2014 che raccontava l'Italia vista dagli italiani in un giorno (il 26 ottobre 2013) per il quale al regista furono recapitati 44197 video da cui ne selezionò e montò 632. Lo stesso regista premio oscar ha già annunciato il suo progetto: Viaggio in Italia dove racconterà l'emergenza coronavirus vista e vissuta dagli italiani barricati a casa: un docufilm prodotto da Indiana production e Rai Cinema, dopo che Salvatores ha lanciato un appello a inviare materiali che raccontano come si trascorre il tempo in epoca di pandemia, cosa si vede dalle proprie finestre, nonché paure, pensieri, preoccupazioni.

Per la tv EndemolShine Italy sta lavorando alla realizzazione di un docufilm (sta chiudendo l'accordo con la rete che la trasmetterà), che racconterà il nostro Paese in questo momento che resterà nella storia. Si chiamerà 
#rEsistiamo e sarà un racconto corale che coinvolgerà, direttamente dalle proprie case, attraverso dei video-diari, le persone che avranno voglia di raccontare il loro #iorestoacasa. Endemol all'indirizzo mail resistiamo endemolshine.it sta raccogliendo storie di genitori e di figli, di nonni e nipoti, di chi sta barricato in casa e di chi continua a uscire per andare a lavorare nonché storie di amori a distanza, di amori che finiscono o che resistono, scegliendo quelle che seguirà, in una sorta di videodiario. Infine una serie tv ispirata dal coronavirus, artefice Raoul Bova: «Finito questo incubo lo racconterò in una serie tv», recita il comunicato con cui l'attore ha appena annunciato un progetto che in dodici puntate racconterà la storia della Croce Rossa. © RIPRODUZIONE RISERVATA