Bradisismo a Pozzuoli, ecco gli effetti visti dal drone con la telecamera ad alta definizione

Sabato 29 Febbraio 2020
di Antonio Cangiano - L’associazione culturale Pozzuoli M. Puteoli, ci consente di osservare, come mai fino ad ora, gli effetti del fenomeno del bradisismo visti dall’alto. Grazie all’utilizzo di un drone di nuova generazione, dotato di telecamera ad alta definizione,  infatti, è stato possibile riprendere, per la prima volta in un video, il bacino del Valione, ovvero la darsena dell’odierna Pozzuoli, storico “termometro” del bradisismo puteolano, verificando il sollevamento del fondale. Lo stesso rilevamento, è stato effettuato, anche per lo specchio di mare antistante il lungomare Pertini.

«I Campi Flegrei stanno attraversando una fase di grande attività bradisismica mai vissuta dalla mia generazione» spiega Salvatore Di Fraia, portavoce e Presidente dell’associazione. «Questo fenomeno, se da un lato, in particolare nello specchio di mare antistante il lungomare Pertini, ci sta restituendo quella parte dell’antica città sommersa di Puteoli - lentamente stanno riaffiorando alcune pilae, particolari costruzioni che servivano da frangiflutti, e strutture d’epoca romana, sulle quali si infrangono le onde - dall'altro, l’attuale  sollevamento del fondale, rischia di far sparire una parte di Pozzuoli che è l'emblema dei pescatori: la darsena. Per quest’ultima, una soluzione potrebbe essere quella di dragarla interamente, così da ripulirne i fondali, per  recuperare  un pò il livello del mare e ridare finalmente dignità a questo bene culturale».

Attualmente, i Campi Flegrei, sono interessati da una fase di bradisismo ascendente che dura da diversi anni; ovvero il suolo tende a sollevarsi, per via del magma sito nella crosta terrestre  a pochi chilometri di profondità, che spinge verso l’alto, ed ha raggiunto, dal 2011 ad oggi, nella zona di massimo sollevamento, ben 46 centimetri, secondo i riferimenti dell’Osservatorio Vesuviano. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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