Vaccino Sanofi (dna-ricombinante), Ema avvia revisione continua. All'inizio la sperimentazione non era andata bene

Vaccino Sanofi, l'agenzia europea Ema avvia revisione
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Martedì 20 Luglio 2021, 17:26 - Ultimo aggiornamento: 21 Luglio, 18:51

Un altro vaccino a disposizione per combattere il Covid. È il vaccino Sanofi. L'Ema, l'agenzia europea del farmaco, ha avviato la rolling review, la revisione continua dei dati clinici, del vaccino anti-Covid Vidprevtyn, sviluppato da Sanofi Pasteur.

Ema, revisione su vaccino Sanofi

 

Ne dà notizia l'agenzia Ue, via social. La casa farmaceutica francese e con la britannica Gsk il 18 settembre 2020, il secondo contratto siglato dall'esecutivo Ue dopo quello con AstraZeneca, per acquistare fino a 300 mln di dosi. La sperimentazione del vaccino Vidprevtyn non aveva dato inizialmente risultati soddisfacenti e l'iter del vaccino franco-britannico si era fermato.

Ora il comitato dell'Ema per i farmaci destinati all'uso umano (Chmp) ha deciso di lanciare la revisione continua sulla base di dati di laboratorio, non clinici, e di studi clinici sugli adulti, che «suggeriscono» che il vaccino stimoli la produzione di anticorpi contro il Sars-CoV-2, e che «potrebbe», quindi, proteggere dalla Covid-19, la malattia provocata dal virus.

La rolling review, continua l'Ema, «continuerà finché non saranno disponibili evidenze sufficienti» per chiedere l'autorizzazione condizionata alla commercializzazione in Ue. Il vaccino di Sanofi è basato su proteine: contiene una versione allevata in laboratorio della proteina spike, quella che consente al virus di penetrare nelle cellule umane, e anche un adiuvante, una sostanza che aiuta a rafforzare la risposta del sistema immunitario al vaccino. Quando una persona riceve il vaccino, il suo sistema immunitario riconosce la proteina spike come estranea e crea anticorpi contro di essa. Se, più avanti, la stessa persona entra in contatto con il Sars-CoV-2, il sistema immunitario riconosce la proteina spike ed è quindi in grado di proteggere il vaccinato dal virus. 

Come funziona il vaccino Sanofi

Sanofi ha attualmente in sviluppo due vaccini candidati contro COVID-19 basati su due tecnologie differenti.

Il primo candidato vaccino - vale a dire quello in uno stadio più avanzato di sviluppo - è il vaccino contro il coronavirus proteico a DNA-ricombinante. Sviluppato in collaborazione con GSK.

Parallelamente, Sanofi sta lavorando su un secondo candidato vaccino in collaborazione con TranslateBio. Questo secondo vaccino è un vaccino mRNA (tecnologia a RNA messaggero).

 

Ma come funzione il candidato vaccino proteico a DNA-ricombinante?

Questo candidato vaccino si basa su una piattaforma tecnologica innovativa di Sanofi (a DNA-ricombinante in subunità). Si tratta di una tecnologia che Sanofi ha già ampiamente consolidato per uno dei suoi vaccini antinfluenzali già in uso.

Viene isolata la proteina spike del virus, quella specifica che serve per intercettare il virus, viene riprodotta in laboratorio geneticamente (attraverso la tecnologia a dna ricombinante) in grandi quantità affinché le proteine possano, una volta introdotte nel nostro organismo, attivare la produzione di anticorpi specifici che neutralizzino il virus (e le sue varianti).

A questo si aggiunge l’adiuvante, nato dalla lunga esperienza di GSK (che collabora allo sviluppo di questo candidato vaccino) che serve per amplificare la risposta immunitaria aumentando la produzione di anticorpi.

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