Medici specializzandi, lo Stato deve pagarli: scattano i rimborsi per 12 milioni di euro. Uno su 4 è nel Lazio

Mercoledì 12 Giugno 2019
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Anche specializzarsi è un lavoro e come tale deve essere pagato. Sembrerebbe un assunto scontato ma così non è, almeno per quanto riguarda la sanità, dove migliaia di medici negli ultimi 40 anni si sono visti negare i soldi dovuti. Eppure le cose stanno cambiando. È notizia di oggi che lo Stato dovrà rimborsare 12 milioni di euro a oltre 400 medici specialisti, uno su quattro di Roma e del Lazio, a cui era a stato negato il corretto trattamento economico durante il corso post laurea frequentato tra il 1978 e il 2006.

La buona notizia per i camici bianchi arriva da Consulcesi, network legale leader in ambito sanitario, che in questi anni ha portato avanti numerose azioni collettive a favore dei medici. La sentenza di riferimento è la 5362/16 della Corte di Appello di Roma, che ha confermato la giurisprudenza a favore dei camici bianchi che hanno presentato il ricorso. Solo nel 2018 sono stati riconosciuti oltre 48 milioni di euro per un contenzioso che fino ad oggi ha visto gli ex specializzandi tutelati da Consulcesi ottenere oltre 530 milioni di euro.

Sul podio delle regioni più rimborsate c'è il Lazio, con oltre 78 milioni, la Lombardia, che ha superato i 51 milioni, e la Sicilia (29 milioni). Cifre destinate a crescere, come confermano anche le ultime sentenze (1030/19, 9012/19 e la 10417/19), e che hanno portato la vertenza anche al centro dell'ultima campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento Ue. Dopo il boom di istanze presentate sia nei Tribunali italiani che alla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo, Consulcesi si è confrontata con il Presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani, con i vice-presidenti David Sassoli e Fabio Massimo Castaldo, oltre che con l'economista Antonio Maria Rinaldi, trovando la piena disponibilità a farsi portavoce in Europa della necessità di trovare una soluzione alla lunga vicenda giudiziaria.


La violazione dei diritti dei medici specialisti 78-2006 è inoltre oggetto in queste settimane anche di un Master della Luiss tenuto dall'avvocato specialista del contenzioso Marco Tortorella, che sottolinea: "La tesi che abbiamo sempre sostenuto è stata confermata: in assenza di sentenze e normative chiare ed univoche sulla posizione dei medici immatricolati dal 1978 in poi non si è formata la certezza del diritto necessaria per il decorso della prescrizione". © RIPRODUZIONE RISERVATA

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