COVID

«In zona rosso scuro 3 regioni italiane». Pasticcio Ue, poi la correzione: Emilia e Veneto "solo" rosse

Giovedì 28 Gennaio 2021
Zona rosso scuro Veneto, Friuli, Emilia Romagna e Bolzano: ecco la nuova mappa Covid Ue

Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, e in più la provincia autonoma di Bolzano: sono le regioni italiane in rosso scuro nella mappa dei contagi da Covid-19 pubblicata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Anzi no. Veneto ed Emilia Romagna non sono più rosso scuro ma solo rosse. In Italia le aree definite come ad alto contagio - e quindi in rosso scuro - rimangono il Friuli Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Bolzano. Pasticcio Ecdc sulla mappa sui contagi da Covid. Nella prima versione pubblicata oggi intorno alle 13 comparivano in "rosso scuro" tre regioni e Bolzano. Più tardi la correzione. La mappa è aggiornata al 28 gennaio. Secondo la raccomandazione, che mira a contrastare la diffusione delle nuove varianti del coronavirus Sars-CoV-2, per chi proviene da una regione rosso scuro gli Stati membri dovrebbero richiedere di effettuare un test prima dell'arrivo e trascorrere un periodo di quarantena.

La mappa si basa sulla proposta presentata dalla Commissione europea martedì scorso. Il «rosso scuro» indica le aree in cui il virus circola a livelli molto elevati, con il tasso di notifica dei casi superiore a 500 ogni 100mila persone. Secondo la mappa aggiornata, oltre che nelle regioni italiane menzionate, queste caratteristiche sono riscontrabili in quasi tutta la penisola iberica (Spagna e Portogallo), l'Irlanda, i paesi baltici, alcune zone della Francia, Olanda e Svezia, la Germania dell'Est e la Cechia.

Il Friuli: «Vergognoso»

«E' vergognoso che il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) abbia oggi aggiornato la mappa dei contagi da Covid-19 in Europa, collocando Fvg, Veneto ed E-R fra le aree in rosso scuro. Si tratta di Regioni che in Italia non sono mai state nemmeno in zona rossa. Chiediamo al Governo di intervenire subito a livello europeo per chiedere la correzione di questa mappatura», ha detto il governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, in chiusura della seduta della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Secondo il Governatore Fvg, questa mappatura, «prendendo in considerazione un unico parametro, penalizza esclusivamente chi è in grado di fare molti tamponi». Il Presidente della Regione è convinto che «questo meccanismo di valutazione della diffusione della pandemia produca danni gravissimi all'immagine dell'intero Nord Est con pesanti ripercussioni in particolare sul nostro comparto turistico». Dunque, «non possiamo accettare una mappatura che non poggi su dati scientifici condivisi. Per questo - ha concluso Fedriga - chiediamo all'esecutivo nazionale di agire immediatamente in difesa delle Regioni italiane».

Le restrizioni

Finire in rosso scuro, secondo le linee guida della Ue, comporta l'obbligo dei residenti di eseguire un test (tampone molecolare o antigenico) per viaggiare verso altri Paesi Ue. Non solo: la proposta presentata alla Commissione prevede anche l'obbligo di quarantena all'arrivo. La Ue raccomanda di adottare le stesse misure anche per gli spostamenti interni, da una regione rosso scuro ad una in una fascia di rischio inferiore e in ogni caso raccomanda di evitare qualunque viaggio «non essenziale» «finché la situazione epidemiologica non sia migliorata considerevolmente». Le regole valgono anche per coloro che arrivano dai Paesi terzi rispetto all'Unione.

 

 

Perché la zona rosso scuro?

La proposta delle zone rosso scuro nasce dalla preoccupazione per le nuove varianti del virus e tende ad evitare che i Paesi decidano unilateralmente la chiusura dei propri confini. La Ue sottolinea inoltre la necessità di garantire la continuità della circolazione delle merci e in quest'ottica esenta dalle restrizioni tutti coloro che varcano abitualmente i confini per lavoro. «Le merci devono continuare a passare senza intoppi – ha sottolineato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen - e con esse, quindi, va tutelato il lavoro di chi opera nel settore dei trasporti». 

Allarme ‘rosso scuro’ in Europa, stretta sui viaggi

Come si diventa rosso scuro

«La nuova categoria» di rischio «si applica alle aree in cui il tasso di notifica delle infezioni di 14 giorni è di 500 o più» su 100 mila abitanti, ha spiegato il commissario Ue per la Giustizia, Didier Reynders, presentando la proposta della Commissione Ue sui viaggi dentro e fuori ai confini Ue.

 

Ultimo aggiornamento: 20:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA